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Tarocchi Fiabeschi e Psicofiaba - Libro

Strumenti e metodologie per il Counselling espressivo, simbolico, archetipico e immaginale

Paola Biato

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Aggiornato in data 03 Dicembre 2016 - Questo testo ha come titolo Tarocchi Fiabeschi e Psicofiaba - Libro, il cui ideatore è Paola Biato, è stato inserito nella categoria Psicologia e in particolare approfondisce l'argomento Counseling. Distribuito dalla casa editrice Verdechiaro Edizioni e pubblicato in data Novembre 2016 nei nostri magazzini è in "Disponibilità: Immediata". Il suo prezzo è Euro 12,75.

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Fare fiabe è fare anima, è uno stato meditativo, per chi narra e per chi ascolta, è ritornare alla sorgente dell'immaginazione. Fare fiabe è ricordarci chi siamo. Questa è la possibilità che le storie ci offrono. Un viaggio e un percorso di "Reminiscenza".

I Tarocchi Fiabeschi sono un sistema simbolico di ventitré carte, di immagini originali con diverse funzioni, che raffigurano gli archetipi fiabeschi. Personaggi, luoghi, oggetti, alleati e antagonisti.

Per raccontare e farsi raccontare storie che fanno riflettere, per trovare soluzioni, per trasformare le nostre immagini interiori, per vivere nell’unità e nella gioia. Le Psicofiabe nascono dall’unione di “psiche” (anima) e “fiaba” (raccontare) e rappresentano quindi i “racconti dell’anima”, per l’anima.

Esse si ispirano alla Psicomagia e agli Psicotarocchi di A. Jodorowsky e alla Psicologia Immaginale di J. Hillman.

La Psicofiaba è un regno intermedio, una terra di mezzo, tra il conscio e l’inconscio, tra il sogno e la veglia, tra realtà e immaginazione, tra materia e spirito, uno stato di coscienza onirico, poetico, creativo, intuitivo, estetico ed estatico. Rappresenta uno strumento per l’evoluzione, la guarigione, la trasmutazione, la trasmissione di conoscenze iniziatiche, di rituali di passaggio e individuazione, di ricordo di sé.

Le fiabe sono tracce che i nostri antenati hanno disseminato lungo la strada, affinché la nostra anima possa ritrovare la via luminosa verso casa.

Introduzione

  • Il viaggio dell'eroe
  • La chiamata
  • Iniziazioni
  • Aiutanti magici
  • La partenza
  • Piccolo vocabolario

Primo Capitolo

  • Cosa sono i Tarocchi fiabeschi
  • Personaggi
  • Il re
  • La regina
  • L'eroe
  • Pulcinella
  • Pulcinella equilibrista
  • Lo gnomo
  • Il mago
  • La fata
  • Gli amanti
  • La dea
  • Animali
  • L'aquila
  • L'unicorno
  • Il lupo
  • Il drago
  • Oggetti magici
  • Il baule
  • Il tamburo
  • La bottiglia
  • Luoghi
  • La casa nel bosco
  • Il castello
  • La conchiglia
  • Il mare
  • L'albero alchimista
  • La danza estatica

Secondo Capitolo

  • Come utilizzare i tarocchi fiabeschi
  • Perché raccontare e inventare storie?
  • Carte e meditazione
  • Alcuni schemi di lettura
  • Mappe per raccontare e farsi raccontare
  • Struttura narrativa di fiabe e racconti
  • C'era una volta...
  • Risolvere i problemi
  • Il viaggio dell'eroe
  • Le tre fasi: distacco, separazione, ritorno
  • Ambiente (setting)
  • Rituali
  • Origini e storie sulle fiabe
  • Oracoli e carte da fiaba
  • L'oracolo delle fiabe (cynosaura lucensis)
  • Carte da fiaba per i bambini
  • Il domino delle fiabe
  • Il cartellone delle fiabe

Le carte arcobaleno

Terzo Capitolo

  • Psicofiabe e Psicomagie

Quarto Capitolo

  • Alcuni approfondimenti teorici
  • Cornici teoriche
  • Psicomagia
  • Psicologia immaginale
  • Psicofiaba
  • Le fiabe nel Counselling
  • Fare fiabe è Fare Anima
  • Storie e metafore
  • Dna e linguaggio

Ringraziamenti
Bibliografia

EditoreVerdechiaro Edizioni
Data pubblicazioneNovembre 2016
FormatoLibro - Pag 136 - 14 x 21 cm
Lo trovi in#Counseling

Approfondimenti Video

Introduzione

Il viaggio dell'eroe

Questa storia inizia a prendere forma nell'inverno del 1997. E continua ancora oggi... Stavo attraversando una delle mie cicliche ed evolutive crisi esistenziali e vagabondavo senza bussola, nel regno interiore, alla ricerca dei miei frammenti d'anima e del senso della vita, che in quel momento avevo perso.

Un equilibrio si era rotto, un ciclo si era concluso. Tutto vacillava.

Era iniziato il mio viaggio dell'eroe, dal mondo conosciuto verso l'ignoto, alla ricerca di un nuovo significato e di un nuovo equilibrio.

La chiamata

Tutto è iniziato da un sogno: esso è stato una delle grandi soglie attraversate in quel periodo che coincise con un cambiamento di stato, di coscienza e di vita.

Il sogno era ambientato in una stazione ferroviaria, in aperta campagna, circondata da colline con varie sfumature di verde. Ero lì, annusavo l'aria. Aspettavo qualcosa...Ad un tratto appare un treno che entra nella stazione, rallenta, senza fermarsi. Vedo passare davanti a me i vagoni scoperti e sopra uno di essi vedo il mio amico Carletto, che mi dice: «Paolaaa! Salta, salta!»

In un attimo, guardo le pantofole rosse scozzesi ai miei piedi, il libro che ho in mano, il vagone che si allontana. Scegliere, e anche velocemente! Lancio il libro sul vagone, lascio le zavorre, ops, le pantofole e... salto! Volo a rallentatore sul vagone e atterro. Guardo la stazione allontanarsi. E sento una voce, nel sogno, che mi dice: «Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio».

Mentre viaggiavo in questa dimensione, straordinariamente feconda, l'universo mi inviava aiutanti magici, oggetti, messaggi.

Iniziazioni

Un libro, in particolare, ha sgretolato vecchie immagini, i vecchi schemi, producendo fertili e selvagge atmosfere, che hanno scosso, in profondità, le radici del mio albero. Come un fremito che è salito su, lungo le ossa e ha raggiunto i rami. Un libro con uno strano titolo, arrivato magicamente e sincronicamente, tramite un'amica: Donne che corrono coi lupi, di Clarissa Pinkola Estés. Un suono, come un ululato, anzi un ruggito felino vibrante, fiero, è sgorgato dall'interno. Un'altra iniziazione.

In quel periodo nacque anche Xena, un personaggio inventato e vissuto dal mio inconscio. Una guerriera, un'arciera, proiettata mille anni avanti nel futuro. Xena 2997 è un racconto di fantacoscienza, una sorta di racconto-terapia, un atto creativo, intuitivo, psicomagico.

Xena è l'immagine di una forza, di un'energia, dentro di me, che mi ha fatta risalire, dal mondo infero, alla superficie, verso la luce, in questo percorso di morte/rinascita, una sorta di caccia all'anima. Xena è una parte di me che vive avventure mitiche ed eroiche in una dimensione parallela.

Come in un gioco arcaico, alcuni amici mi proposero di trasformare il racconto in una performance teatrale. Ognuno scelse il personaggio che voleva interpretare, trovammo i costumi e la scenografia e debuttammo nel locale di un amico. La performance è diventata anche un video.

In questo Teatro sacro, ho visto le varie parti di me e la relazione tra loro. Un sogno lucido. Una Costellazione archetipica e immaginale, ancora prima di conoscerle.

Le immagini continuavano a sorgere, da questo luogo, e a fecondarmi.

Aiutanti magici

Il primo personaggio delle carte che mi è apparso e mi ha parlato con il profondo linguaggio dell'anima è stato "il guerriero". Un guerriero androgino, flessibile, in fuga, come in una ritirata strategica, circondato dal fuoco, dal fumo e da frecce che, sibilando, sfioravano la pelle.

Il guerriero mi mostrò la sua arte e come schivare i colpi, abbandonare le armi... «Quando la spada che tutto taglia, non ti taglia?»

Il secondo personaggio venuto alla luce è stato "Pulcinella", che mi indicava il passato ed esplodeva in una fragorosa risata. Il folle, il giullare, con la sua energia di rinnovamento, mi indicava la trasformazione in atto, il bisogno di cambiamento e il desiderio di percorrere nuove strade.

Altri personaggi fecero la loro comparsa, portandomi i loro doni preziosi. A mano a mano che essi apparivano, io li disegnavo. Ero in un fiume, in diretto contatto con qualcosa... da un altrove.

Ogni carta era come una porta che mi trasportava in una dimensione archetipica, dove incontravo luoghi, personaggi, aiutanti e oggetti magici. Poiché l'esterno era andato in frantumi, viaggiavo e ricreavo i miei interni. E che interni! Mai avrei immaginato di trovarvi tanta ricchezza, possibilità, insegnamenti e tesori.

La partenza

In questo periodo di passaggio le carte, con le loro immagini, hanno avuto la funzione di traghettarmi da una sponda all'altra, parlando alla mia anima di verità profonde.

Le carte da fiaba sono nate per gioco e mentre prendevano forma, sotto le mie mani, percepivo un sentimento di gioia creativa pervadermi fin dentro le ossa. Non sapevo, in quel momento, cosa stavo creando... Lo avrei compreso più tardi.

Contenta come un bambino, presentai il mio gioco agli amici che venivano a trovarmi e per tutto quell'inverno trasformativo, parlare e raccontarci attraverso le immagini è stato il modo in cui abbiamo comunicato e ci siamo conosciuti profondamente, al di là delle maschere sociali che indossiamo.

Abbiamo gioito e sofferto, per le vicende che sotto i nostri occhi si svolgevano. Abbiamo cercato soluzioni e vie d'uscita per i nostri eroi e per le loro incredibili avventure.

«Ancora, ancora», mi chiedevano. Una fame insaziabile di storie, di fantasie e di creatività. Tutti gli avvenimenti raccontati accadevano realmente, su altri livelli... È stata una terapia di gruppo completamente inconsapevole, o quasi.

Da allora sono trascorsi diciotto anni. In questo tempo ho approfondito e perfezionato l'uso delle carte e sperimentato la loro applicazione in diversi contesti: educativi, gruppi di evoluzione e crescita personale, nel counselling individuale e nella sua applicazione artistica, nelle costellazioni sistemiche e transgenerazionali, per fare letture gestaltiche e psicologiche, per la divinazione e la pre-veggenza utilizzandole come tarocchi.

Il "metodo delle carte da fiaba", è nato da un percorso sperimentale, intuitivo, ispirato, guidato dall'esperienza estetica e poetica delle fiabe a cui, poi negli anni, si sono aggiunte conoscenze teoriche.

Tutto è arrivato seguendo un disegno apparentemente casuale che invece a distanza di tempo mi appare frutto di sincronicità. Come una caccia al tesoro, dove i vari elementi si aggiungono per formare una mappa a cui dare un senso. A volte ero io a cercare, altre volte mi cercavano loro, le fiabe.

Il risultato finale è l'integrazione di vari approcci teorici e metodologici, dalla struttura di Propp a Jung, dalla psicologia della Gestalt a Rocharch, dalle teorie di Rudolf Steiner all'uso delle metafore e all'ipnosi eriksoniana, dalla psicologia archetipica e immaginale allo sciamanesimo, dalla tradizione dei cantastorie alle ultime scoperte russe sul dna umano.

Non mi dilungherò molto su tutte queste teorie per i seguenti motivi:

1) il mio intento è di creare un manuale accessibile e comprensibile a tutti, per genitori, educatori e non solo per gli addetti ai lavori.

2) Più che una teorica o una scrittrice, mi sento una ricercatrice sul campo, un bardo cantastorie, un messaggero mercuriale. «Come faccio a mettere su un rigo dritto le idee che mi arrivano in modo circolare e analogico?» diceva James Hillman. Per me è lo stesso.

3) Esiste una bibliografia infinita sulle fiabe e i miti. Ricercatori, antropologi, educatori, psicologi e filosofi hanno elaborato teorie, proposto interpretazioni, identificato strutture e funzioni. Grazie a queste ricerche oggi conosciamo qualcosa in più e possiamo orientarci meglio in questo mondo, che continua a rimanere misterioso; ognuno può scegliere la prospettiva e/o l'uso che più gli piace, o che gli è più utile. Alla fine del libro troverai alcuni approfondimenti teorici.

Una volta appreso il metodo, potrai usare la tua fantasia, la tua creatività, per creare nuove carte o nuovi percorsi.

Una cosa è certa: le fiabe non sono storie per far addormentare i bambini.

Paola Biato

Paola Biato nasce ad Atene (Grecia), il 16 aprile 1962. Ideatrice del metodo “Psicoaba”, nel 1997 crea i “Tarocchi abeschi”: 22 immagini archetipiche, che utilizza nei gruppi di... Leggi di più...

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