Streghe, Guaritori, Istigatori

Gaetana Mazza

Streghe, Guaritori, Istigatori

Casi di inquisizione diocesana in età moderna

   
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Update del 11/02/2012 - Questo testo, intitolato Streghe, Guaritori, Istigatori, il cui ideatore è Gaetana Mazza, appare nella categoria Nuove rivelazioni e religioni, più dettagliatamente nella sottocategoria Saggistica e religione. Stampato da Carocci Editore dal Luglio 2009, è attualmente "Disponibile in pronta consegna". Il prezzo è attualmente pari a Euro 23,20.

Dettagli

«Questo libro […] ha avuto una prima esistenza tempestosa e ha rischiato di non uscire mai alla luce per un episodio di censura. […] una censura del tutto anacronistica, del tipo di quelle che una volta venivano imposte dalla Sacra Congregazione dell’Indice e portavano al rogo del libro condannato» (dalla Presentazione di Adriano Prosperi).

Dopo la definitiva frattura tra cattolici e protestanti, la Chiesa usò il suo apparato repressivo per imporre l’etica e l’ortodossia teologica sancite dal Concilio di Trento: l’Inquisizione, nata per contrastare l’eresia, ebbe il predominio anche nel campo dei reati contro la morale (concubinato, usura, spergiuro, bestemmia), tradizionalmente di competenza vescovile.

Nel Regno di Napoli non fu ammessa l’Inquisizione (né romana, né spagnola), e in materia di eresia furono i tribunali diocesani a giudicare. Come emerge dai documenti dell’Archivio Diocesano di Sarno, i vescovi agivano in qualità di inquisitori, servendosi di una fitta rete di controllo del territorio. I processi, soprattutto quelli che hanno come protagoniste streghe e “janare?, si rivelano una fonte preziosa anche per la conoscenza del folclore e della vita quotidiana.

 

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