State of The World 2010

Worldwatch Institute

State of The World 2010

Trasformare la cultura del consumo - Rapporto sul progresso verso una società sostenibile

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Descrizione di State of The World 2010

I problemi sociali ed ecologici con i quali ci stiamo confrontando dimostrano il fallimento della cultura del consumismo. Basata sull’individualismo, sulla massimizzazione dei profitti nel breve termine, e sulla convinzione per cui la realizzazione personale sta in ciò che si ha, questa cultura ha generato una quantità di problemi apparentemente insolubili: la crisi climatica, le ineguaglianze tra gli individui e gli stati e un’insopportabile infelicità legata al nostro stile di vita.

È quindi urgente un’inversione di rotta che conduca a una cultura basata sulla sostenibilità. I cambiamenti culturali avvengono però solo quando si sommano le spinte provenienti da una molteplicità di attori sociali: gli individui prima di tutto, ma anche la scuola e le varie forme di comunità, i media, l’arte, il mondo degli affari e la politica.

Il rapporto State of The World 2010 esplora i confini di questa nuova cultura

e ci presenta i suoi protagonisti,

nella convinzione che un mondo più sostenibile è un mondo più sano,

più giusto e, soprattutto, più felice.

“Dal consumismo alla sostenibilità”. È il sottotitolo dell’ultimo rapporto annuale sulla salute del Pianeta a cura del Worldwatch Institute, centro di ricerca fondato nel 1984 da Lester Brown. Il rapporto, State of the world 2010, è stato da poco pubblicato negli Stati Uniti e sarà disponibile nelle librerie italiane a partire dal 17 marzo.

L’edizione di quest’anno è dedicata principalmente ai consumi. Per dare un futuro alla Terra, sostengono gli esperti, è necessario abbandonare gli stili di vita attuali basati sul consumo eccessivo, che stanno velocemente esaurendo le risorse del Pianeta.

Impegnati nella ricerca più di 60 noti ricercatori e professionisti provenienti dalle più importanti istituzioni globali, dal settore dell’istruzione a quello dei media, dalle imprese private agli enti pubblici, dalle espressioni di tradizioni locali ai movimenti sociali, che hanno lo scopo di avvicinare le diverse culture del pianeta alla sostenibilità.

Non poche le notizie allarmanti. Nel 2006 sono stati consumati circa 30mila miliardi di dollari in beni e servizi, più del 28 per cento rispetto ai dieci anni precedenti. La crescita dei consumi si è espressa anche attraverso un incremento delle materie prime estratte. Basti pensare che il genere umano quotidianamente trae dalle “viscere della terra” l’equivalente di ben 112 Empire State Building.

Come se non bastasse, se al top della classifica si posizionano gli occidentali, con gli americani che in media consumano 88 chilogrammi (kg) di risorse al giorno e gli europei che ne fanno fuori ben 43 kg, a divorare una parte delle risorse si aggiungono, oggi, anche Paesi come Cina, India e Messico. Ammonta, inoltre, a 1,2 miliardi la popolazione proveniente da una ventina Paesi di nuova industrializzazione e in via di sviluppo.

È chiaro che i nostri ritmi vanno ben al di sopra della capacità portante dell’ambiente. Circa i due terzi dei servizi offerti “gratuitamente” dagli ecosistemi, quali la regolazione climatica, la fornitura di acqua dolce, lo smaltimento dei rifiuti, le risorse ittiche, si sta riducendo o sta comunque subendo danni importanti.

Se tutto il mondo si adeguasse agli standard d’oltreoceano, la Terra potrebbe sostenere solo 1,4 miliardi di persone, vale a dire un quinto dell’attuale popolazione mondiale

La via d’uscita, l’unica possibile secondo il Worldwatch Institute, è una rivoluzione culturale che porti a una vita più “sobria”. Il che si traduce nella nota regola delle 3 R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Non mancano i primi segnali positivi, rileva il dossier, ma essi vengono soprattutto dalla società civile. Più sensibili di ieri, i consumatori odierni stanno sviluppando atteggiamenti e comportamenti sempre più critici e responsabili.

Sommario

  • Trasformare la cultura del consumo: la rivoluzione della sostenibilità - Gianfranco Bologna
  • Prefazione - Muhammad Yunus
  • Introduzione - Christopher Flavin
  • State of the World: un anno in rassegna - Lisa Mastny e Valentina Agostinelli
  • Ascesa e declino delle culture del consumo - Erik Assadourian
  • Tradizioni vecchie e nuove - Erik Assadourian
  • Coinvolgere le religioni per modificare la visione del mondo - Gary Gardner
  • Rituali e tabù: i nuovi guardiani ecologici - Gary Gardner
  • Procreazione ecologicamente sostenibile - Robert Engelman
  • Gli anziani: una risorsa culturale per promuovere lo sviluppo sostenibile - Judi Aubel
  • Dall'agricoltura alla permacultura - Albert Bates e Toby Hemenway
  • Il nuovo compito dell'istruzione: la sostenibilità - Erik Assadourian
  • L'istruzione primaria per trasformare le culture verso la sostenibilità - Ingrid Pramling Samuelsson e Yoshie Kaga
  • La commercializzazione nella vita dei bambini - Susan Linn
  • Riorganizzare la mensa scolastica: il potere del piatto pubblico - Kevin Morgan e Roberta Sonnino
  • Cos'è l'istruzione superiore oggi? - David W. Or
  • Aziende ed economia: priorità nella gestione - Erik Assadourian
  • Adattare le istituzioni per vivere in un mondo "pieno" - Robert Costanza, Joshua Farley e Ida Kubiszewski
  • Orari di lavoro sostenibili per tutti - Juliet Schor
  • Cambiare la cultura aziendale dall'interno - Ray Anderson, Mona Amodeo e Jim Hartzfeld
  • Imprese sociali: innovare verso la sostenibilità - Johanna Mair e Kate Ganly
  • La rilocalizzazione delle imprese - Michael H. Shuman
  • Il ruolo di governi e amministrazioni nel ridisegnare il nuovo assetto culturale - Erik Assadourian
  • Choice editing: come orientare le scelte dei consumatori verso comportamenti sostenibili - Michael Maniates
  • Un concetto "allargato" di sicurezza - Michael Renner
  • Come costruire le città del futuro - Peter Newman
  • Reinventare il sistema sanitario: da Panacea a Igea - Walter Bortz
  • I diritti della Terra: dalla colonizzazione alla gestione partecipata - Cormac Cullinan
  • Trasmettere la sostenibilità: il ruolo dei mass media - Erik Assadourian
  • Dalla vendita di sapone alla vendita di sostenibilità: il marketing sociale - Jonah Sachs e Susan Finkelpearl
  • Alfabetizzazione mediatica, cittadinanza e sostenibilità - Robin Andersen e Pamela Miller
  • Musica: utilizzare educazione e divertimento per motivare il cambiamento - Amy Han
  • Il potere dei movimenti sociali - Erik Assadourian
  • Ridurre l'orario di lavoro: una strada verso la sostenibilità - John de Graaf
  • Comprendere che "meno è più" - Cecile Andrews e Wanda Urbanska
  • Ecovillaggi e trasformazione del sistema di valori - Jonathan Dawson

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