Autori Vari
"Mancano tre giorni alla luna piena e vedo Volterra mentre seduto in I macchina attendo... Un piccolo ritaglio di tempo da non perdere visto che la prossima presentazione di questo numero si terrà proprio nell'antichissima città, meta ambita di innumerevoli turisti provenienti da tutto il mondo.
Nei secoli, meta ambita fu invece per i grandi conquistatori attratti sicuramente dai tanti tesori etruschi, ma anche dal preziosissimo sale delle sue saline. Strano, un ingrediente - il sale - così povero oggi, ma così ricco ieri, se si pensa che un uomo lavorava duramente per una manciata di sale: il salario.
I tempi cambiano, ma la qualità dei veri valori no: provate a cucinare senza sale mettetendo delle banconote dentro alla minestra e poi raccontatemi il sapore!
"Smettiamola di correre come pazzi!" sembra ci voglia dire il simpatico e profondo Babà seduto sulle rive del Gange in copertina, che ha fatto della sua Iota per l'acqua uno dei pochi preziosi averi, ma esprime col suo sorriso e la mano tesa che non serve poi molto per essere felici.
Ma poi sappiamo che non è così. La vita nuovamente ci inghiotte, la corsa riprende e tutto ciò che sembrava vero solo poche righe fa, o nella pagina accanto, viene come per incanto e improvvisamente dimenticato.
Allora, per chi ha questa tendenza, per l'anima dimentica, viene in soccorso la prowidenza che si veste di giusta azione (karma), di vibrazione (mantra), di unione [yoga) e di così tanto altro, come anche questo numero di Spirito Libero vorrà raccontarci dalla viva voce dei numerosi illustri collaboratori che regalano a piene mani in queste pagine il loro sapere, carico dello spessore della propria esperienza.
E come i detenuti hanno comunque diritto alla loro ora d'aria, riempiamoci i polmoni e sgraniamo gli occhi alla luce del sole contando i giorni alla rovescia prima di raggiungere l'agognata e totale libertà. Dicono che chi l'abbia già raggiunta continui ad andare denrro e fuori per intrattenere i malcapitati e farli impegnare e divertire, un po' come fa la Compagnia teatrale della Fortezza, nel carcere, proprio a Volterra. E un vero attore non è più dentro, non è più fuori e-Jmpara così ad essere semplicemente se stesso."
prefazione di Pietro Giarda
In questo numero: