Il Calendario delle Tredici Lune integra i cicli della Terra con quelli della Luna e del Sole in modo armonioso, risolvendo il problema.
Il numero di lune piene in un singolo anno solare non è costante; in alcuni anni ve ne sono 12, in altri 13. Nell'arco di 19 anni i due cicli (solare e lunare) si ricongiungono, essendoci nello stesso giorno solare la corrispondenza con la stessa fase lunare...
Usare un calendario artificiale e disuguale, irregolare ed irrazionale ha prodotto una cultura altrettanto irrazionale, col risultato di una divergenza dal tempo naturale che ha portato profonde conseguenze nel nostro ambiente, nella nostra cultura e nei nostri comportamenti. Il Calendario delle 13 Lune corregge questa deviazione dalla natura.

Comprende:
Il Dott. José Argüelles, nordamericano di origine messicana, ci regalò, unpaio di decenni fa, uno stupendo libro chiamato "Il Fattore Maya", incui partendo dal suo studio del calendario Tzolkín creò il "DreamspellCalendar" (Sortilegio del Sogno) con il proposito di aiutarci arecuperare l'informazione galattica attraverso affermazioni e meditazioniquotidiane, che ci facessero accedere alla quarta dimensionedel tempo.
Argüelles stilizzò i glifi e cambiò o adattò un nome "piùGalattico" ai 20 giorni Segni del Tzolkín, come, per esempio,chiamare "Skywalker" il segno CANNA, "Worldbridger" il segnoMORTE" o "Warrior" il segno CIVETTA.
Inoltre battezzò anche i 13numeri energetici, mettendoli in relazione con le famose 13 Lune.
Riuscì a stabilire la correlazione tra questo calendario e quelloGregoriano a partire dal 26 Luglio del 1992 e da quel momento hasviluppato un movimento mondiale per l'accettazione del calendariodi 13 Lune che coincide meglio con i ritmi dell'uomo e l'universo.
Graziella
Il Sincronario Galattico non è un testo. E' un mondo che ti si apre dentro. Abituata ai soliti calendari con immagini diverse ma uguali nella sostanza, il Sincronario delle 13 lune mi ha posta di fronte alla domanda sconosciuta: “Ma esiste veramente il Tempo? E come incide nella nostra percezione di esso il modo in cui decidiamo di contarlo?” “Il tempo è denaro” è l’idea che giorno dopo giorno il nostro calendario ci suggerisce, legato come è nel suo nome alla riscossione delle tasse tra i Romani nei giorni delle Calende. “Il Tempo è ARTE” suggerisce questo nuovo modo di contarlo e di incontrarlo. Lo consiglio? Solo ai curiosi, a chi non si accontenta, a chi è pronto a camminare su sentieri sconosciuti. Certo che il nostro tempo è un tempo finito, in tutti i sensi. Il Sincronario apre nuove porte sul futuro per chi riesce ad immaginarlo non semplicemente come la fotocopia del passato. Un libro da tenere sul comodino e da “contemplare” ” come si fa con un seme non noto, in attesa che ci si riveli. Graziella
Maria Giovanna
mah, sono perplessa. All'arrivo del prodotto, appena aperto, si ha l'impressione di avere tra le mani qualcosa di totalmente incomprensibile. Poi, leggendo con pazienza il manuale, saltano fuori molti concetti interessanti, ed in primo luogo l'idea di un rinserimento nel ciclo naturale del tempo, oltre le falsificazioni che hanno originato il - e che originano dal - nostro attuale computo del tempo (calendario gergoriano); approfondendo la lettura però, saltano fuori, per poter arrivare ad una minima comprensione/utilizzo del calendario, tanti di quei concetti da perderci la testa. Rimane l'impressione di un prodotto comunque interessante e da conoscere, con l'avvertimento e l'accortezza di integrarlo nelle proprie conoscenze prendendone solo il meglio senza perdere equilibrio e sensatezza nel fascino dei molti nomi e soprattutto senza entrare nella paranoia della "fine del mondo" dell'anno 2012.
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