Se Anche non Fossi Mio Padre

Silvia Orsi

Se Anche non Fossi Mio Padre

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Descrizione di Se Anche non Fossi Mio Padre

Roberto, giornalista di cronaca nera, si imbatte nella vita altrui quando questa si interrompe bruscamente.

Gli aspetti della frenesia quotidiana, che egli respinge come fastidio opprimente, diventano risposta alla sua continua domanda: che senso ha?

Alcune ferite si rimarginano, altre se ne creano, più brucianti, ma la scoperta più importante è che esistono, tra le pieghe di giorni apparentemente vacui, incontri che diventano paternità trovate.

Le vostre recensioni su "Se Anche non Fossi Mio Padre"

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Alfonso


È un bel libro, scritto bene e con un buon ritmo. Ho apprezzato molto la "non descrizione" dei personaggi che si rivelano e si definiscono a poco a poco, con le loro diverse reazioni ai fatti della vita ed ai problemi della famiglia. Inizialmente, abituato a leggere corposi libri con lunghi capitoli, mi hanno sconcertato i capitoli molto brevi; sono stato costretto a cambiare il ritmo di lettura in modo da sorbire lentamente le frasi. Ed è stato bello. È un libro da leggere con calma per poterlo apprezzare, è bello come una lenta salita in montagna.

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Daniele


Semplicemente bello!! Nella cadenza quotidiana, a volte banale di incontri e avvenimenti è vero che si può riscoprire di dipendere: che da qualcuno dipendiamo (e ci scopriamo figli) e che da noi altri dipendono (e ne siamo padri e madri). Fatti che aiutano a mettere a fuoco accadimenti anche lontani e che ce li fanno riscoprire come "avvenimenti" (come nell'esperienza di un grande amore, tutto ciò che accede è avvenimento). E in fondo una grande nostalgia per ciò che è scivolato e permane solo come memoria mentre se ne vorrebbe ancora la fisicità. Interessanti anche le citazioni. Mi ripeto: Bello!!!

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maria


bello, un po' difficile perché a volte ermetico, ma impossibile da dimenticare, con molti spunti su cui riflettere. Linguaggio piacevole e stupendamente corretto

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matilde


Facile da leggere, ma colmo di riflessioni sulla vita, sulla paternità, sulll'amore da dare e da prendere, un romanzo scritto bene, scorrevole e piacevole da leggere.

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martino


Eccezionale A tratti ricorda i racconti dei miei genitori sulla loro infanzia. A tratti analizza i problemi della media età come la mia. A tratti evidenzia gli stessi problemi che si riscontrano tra moglie marito. Da rileggere una volta l'anno

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jacopo


una quotidiana altalena tra cronaca nera e rapporti familiari. un'esigenza di equilibrio che si fa impellente. vita propria, vita altrui. vissuta, osservata, raccontata. amare, essere amati. paternità come relazione umana fondamentale. brevi capitoli intervallati da autorevoli citazioni. facile da divorare, lungo da digerire.

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madeleine


Bellissimo! Si legge in fretta ma si medita a lungo, qualità rara per un romanzo. Pone grandi problemi, ma li affronta con una legerezza inaudita. Ed è scritto benessimo, non certo nel linguaggio giornalistico del protagonista, che è appunto un giornalista.

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