Quando Moody pubblicò il suo primo entusiasmante libro, il pubblico rimase sconvolto nell'apprendere da chi l'aveva vissuto in prima persona, cosa succede quando si muore.
Fu una rivoluzione: la luce in fondo a un tunnel, l'incontro con esseri angelici o le esperienze extra corporee sono tutti concetti che ora diamo quasi per scontati, ma che furono allora rivelati per la prima volta.
E presero il nome di "Near Death Experiences " o "esperienze di pre-morte". Da allora - era il 1975 - centinaia di migliaia di persone hanno condiviso le proprie esperienze con l'autore.
Questo materiale incredibilmente vasto e preziosissimo è stato studiato a lungo da Moody che ha evidenziato e analizzato un altro schema ricorrente: ci sono molti casi in cui le persone percepiscono la morte di un loro caro anche a grande distanza. Si tratta di sensazioni particolari ed esperienze inesplicabili.
Sono "Shared Death Experiences" o "esperienze di morte condivisa": intere famiglie strette attorno a un caro morente che vedono la luce, altri che vedono scorrere davanti ai propri occhi il film della vita della persona amata scoprendo ciò che non potevano sapere.
Tutte storie che, contemporaneamente, ci confortano e inquietano, ma a ogni modo ci aiutano a capire ciò che ci attende e ad averne meno paura.