Santi o Eretici? L'Enigma dei Catari

Jean Markale

Santi o Eretici? L'Enigma dei Catari

Una storia persa nel tempo finalmente svelata

Ti piace questo libro?
Se ti piace clicca su:
   
Oppure scrivi per primo una recensione
e puoi guadagnare

Informazioni aggiuntive

Descrizione di Santi o Eretici? L'Enigma dei Catari

Nel cuore dei Pirenei, il castello di Montségur fu teatro, nel 1244, di un rogo in cui morirono duecentocinque catari, condannati da inquisitori decisi a stroncare l'eresia. Quelle fiamme illuminano ancora oggi una delle pagine più buie della storia francese, ma anche la cattiva coscienza dell'umanità, evocando i fantasmi del fanatismo e dell'intolleranza. Ma sono sufficienti i motivi politici e religiosi per spiegare questa accanita persecuzione, oppure qualcosa di diverso serpeggia in tanta spietata perseveranza? Chi erano i catari? Perché si erano rifugiati nel cuore di una strana regione circondata da valli profonde e da cime bruciate dal sole? Quale tesoro cercavano disperatamente di salvare? In questo libro - arricchito da un suggestivo inserto fotografico -, punto di partenza di un affascinante itinerario attraverso i sinuosi sentieri della Francia segreta, Jean Markale cerca di dare una risposta a queste domande, separando il falso dal vero. Al termine di un'indagine rigorosa e documentata, condotta con passione, l'autore apre nuove vie, suggerisce piste dimenticate, formula ipotesi esaltanti al di là delle quali si profila lo scintillare di una luce cercata dall'uomo fin dalla notte dei tempi...

«L'ingiustizia di Montségur è diventata un crimine. E i crimini non vengono dimenticati in fretta, anzi inducono a mettere sugli altari coloro che ne furono le sfortunate vittime... Si arriva persino a considerare il luogo dove questo 'avvenimento' si è svolto come l'elemento essenziale della memorizzazione... E' il caso di Montségur, capo-saldo della resistenza catara contro la Chiesa e il potere capetingio... Comunque sia, una constatazione si impone: esso è una fortezza o un tempio cataro, ed è anche (forse) il castello dove il Re pescatore custodiva ciò che Chrétien de Troyes chiama prudentemente un Graal, senza precisare di cosa si tratti. E un aspetto che non fa che aggiungere mistero al mistero, e Montségur, nido d'aquila verso cui convergono tutte le nubi del mondo, acquista un'aura incontestabilmente leggendaria.»

torna su