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Rifiuti - Bollettino di Informazione Normativa n.184 - Maggio 2011



Prezzo: € 14,00


12 Novembre 2016 - Il prodotto ha come titolo Rifiuti - Bollettino di Informazione Normativa n.184 - Maggio 2011, dell'autore , fa parte della categoria Cura dell'ambiente e Colture biologiche, Ecologia. Redatto da Edizioni Ambiente e distribuito dal mese di Maggio 2011 , è attualmente in "Fuori Catalogo". Il suo valore è di Euro 14,00.

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Chi ha fatto il liceo classico la faceva dal greco e dal latino. Bei tempi che portano nostalgia e ricordi, ormai, sempre gradevoli.

Oggi, invece, il termine "versione" ingenera più di una qualche difficoltà e allarme. Inevitabilmente, infatti, si pensa al Sistri e alle ormai innumerevoli versioni delle varie guide e manuali operativi. Non appena si studia e si cerca di imparare quanto previsto in una versione, si cambia. E si ricomincia. Il manuale operativo (versione 2.3) è stato modificato lo scorso 19 aprile.

Quattro modifiche in poco tempo (visto che si conta anche la 2.0) e le guide produttori, trasportatori e gestori (riformulate recentemente) non più presenti in www.sistri.it. Sicuramente riappariranno (si spera) a breve, ma saranno necessariamente diverse dalle precedenti. E si ricomincia.

Con buona pace della dematerializzazione della carta: non si osa pensare a quanta ne abbiano impiegata gli operatori di settore e le P.a. per stampare le tante versioni dei diversi manuali e guide.
Non si può dire, dunque, che il Sistri non sia dinamico. Parimenti non si può dire che il Sistri sia "maturo". Ha ingenerato più di una perplessità, nel merito e nella forma. Muta i contenuti operativi con la velocità del suono. Inciampa su elementi banali (anche se fondamentali) che nulla hanno a che vedere con la tracciabilità dei rifiuti e il nobile fine che si prefigge (dal numero dei dipendenti ai termini per il versamento dei diritti di iscrizione).

Pasticcia con l'infrastruttura telematica. Il Sistri ha solo un anno e mezzo di vita e già mostra i segni della fatica di esistere. Partirà il 1° giugno ma sarà come un bambino nato vecchio, di cui sono tutti già stanchi. Certo, le sanzioni fanno paura, ma agitare il loro spauracchio significa solo mostrare debolezza. Si urla quando non si ha niente da dire, ma si vuole a tutti i costi essere sentiti (che è cosa diversa dall'essere ascoltati). Entra in azione il senso dell'udito, ma non il recesso più intimo della comprensione. Il Sistri è entrato nella vita delle imprese a sorpresa, si è fatto strada a spintoni, ha fatto la voce grossa mentre si vestiva dei lustrini di più di una ribalta istituzionale ammantandosi del sacro fuoco del controllo. E adesso? Ad un passo dalla partenza del 1° giugno è lì che cambia ancora le procedure operative. L'atteggiamento non tranquillizza nessuno e appare anche poco educato, per non dire intellettualmente brutale. Il tutto testimonia una regia fragile che annaspa in una finta sicurezza, amplificata dal silenzio spaventoso delle imprese.

Una cosa importante come il Sistri ha bisogno di autorevolezza e non di autoritarismo.
È questa una critica severa che ci si consente perché, secondo Ghandi, il diritto di criticare severamente si acquista solo quando si è sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. Dinanzi alla difesa d'ufficio del Sistri non ci si irriterà (come sempre), ma non si smetterà di osservare e – soprattutto – di pensare.

Paola Ficco

 

 

Rubriche

L'intervento

Adr e regime sanzionatorio: ridefinito e inasprito di Roberto Montali

Sequestro e confisca dopo l'ultima novella legislativa al "Codice ambientale"
di Francesca Preziosi ed Emanuele Quadraccia

Servizi pubblici locali, la Corte Costituzionale "certifica" la legittimità dell'impianto riformatore di Gabriele Taddia

Legislazione

norme nazionali

Discariche: per il potere calorifico si proroga fino al 31 dicembre 2011 a cura di Alessandro Geremei

Giurisprudenza

Autostrade: il concessionario gestisce i rifiuti e il Comune non può imporre la Tarsu
Corte di Cassazione – V Sezione

Sentenza 9 marzo 2011, n. 5559 il commento di Pasquale Fimiani

Iva: per i deodoranti acquistati dal gestore dei rifiuti non scatta la presunta cessione a terzi
Corte di Cassazione – V Sezione Sentenza 4 marzo 2011, n. 5196

Percolato: se va direttamente nel corpo recettore è uno scarico e non un rifiuto liquido
Corte di Cassazione – III Sezione penale
Sentenza 25 febbraio 2011, n. 7214

Discarica: la responsabilità della società che la gestisce permane anche se cambiano gli amministratori
Corte di Cassazione – III Sezione penale Sentenza 24 febbraio 2011, n. 7127

Prassi

Scarti del verde pubblico: sono rifiuti
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Nota 18 marzo 2011, prot. n. 8890/Tri/Di
il commento di Massimo Centemero

Rubriche

Quesiti a cura di Paola Ficco e Leonardo Filippucci

Finestra SISTRI

"Focus" giurisprudenza a cura di Maurizio De Paolis

EditoreEdizioni Ambiente
Data pubblicazioneMaggio 2011
FormatoLibro - Pag 39 - 21x30
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