"Il linguagio di notte mi induce ad alzare gli occhi al cielo, ad inseguire la luna sull'autostrada mentre si incurva all'orizzonte. A forza di osservare le stelle, ho imparato a conoscere le varie costellazioni: il sagittario, lo scorpione, l'orsa maggiore e minore, Andromeda, l'uccello indiano.
C'E' persino il cavalletto del pittore. la sfera celeste, con quei raggruppamenti magici e misteriosi, si esprime con un proprio linguaggio. E' come se, su un infinito pentagramma, apparissero tante note luminose, con suoni reconditi, inafferabili..."
"Resistere e vivere" comincia il suo percorso con le parole di una creatura, relegata in un faro, che ha barattato la vita per poter sbirciare un istante dalla serratura degli inferi, dai battenti del male, dalla porta del proibito.