Voto Medio su
4 recensioni
Andrea Feliziani, Gabriella Giunta
Cosa si nasconde dietro al mistero dei cerchi nel grano e perché esercita tanto fascino a livello globale?
Andrea Feliziani e Gabriella Giunta hanno passato diversi anni in uno degli epicentri del fenomeno, il Wiltshire, nel cuore della campagna inglese, nel tentativo di risolvere questo enigma.
Vivendo a stretto contatto con i suoi abitanti, respirando l’aria carica di mistero di quei luoghi, così affascinanti eppure impenetrabili, hanno studiato il mondo che si trova dietro ai cerchi nel grano, che ha ispirato tanti libri e film e che è stato capace di attrarre migliaia persone da tutto il mondo.
Persi nella memoria è il resoconto di un viaggio incredibile, fatto di scoperte e rivelazioni, un viaggio attraverso luoghi pieni di segreti e di misteri.
Una finestra su un mondo sconosciuto, che ci porta tra gli oggetti, le case, i luoghi, e soprattutto le parole degli abitanti di questi territori.
… di notte le cittadine a ridosso dell’Avon non dormono.
A volte tirano fuori il loro lato nascosto, escono gli “altri abitanti”.
Ma la storia va ben oltre, ed è il potere di chi ha creato questi cerchi
che dona ad essi forza e significato.
È il potere dei nuovi druidi,
che oggi si radunano occultamente in logge segrete…
Fabio
Il libro mi ha deluso totalmente: non è per persone come me orientate verso la spiritualità, ma va bene per persone orientate verso la materia, la scienza, l'antropologia, la sociologia e tutte le discipline tirate in ballo dagli autori per cercare di dare una spiegazione materiale e terrena ad un fenomeno che a mio avviso, nella sua parte reale, non ha nulla di materiale e terreno.
Diego
piacevole da sfogliare, belle foto, ma inutile per ricercatori.
Marta
Questo libro sembra sottrarsi ad ogni circoscritta e invalicabile classificazione schematica ed espositiva di un preciso e specifico genere letterario. È un testo antropologico? Scientifico? Narrativo? Poetico? Fotografico? Documentaristico? Con intenti didascalici e informativi? O piuttosto di riflessione critica ed emotiva? È un racconto? O un semplice diario di viaggio? L’analisi strutturata di un fenomeno? O un pretesto per una riflessione sul “Sé”, sulla società, sul tempo che fluisce, sul “perché”, sul “dove”, sul “quando”. È un po’ di tutto questo. Scienza e poesia, in queste pagine si tendono la mano continuamente in un rapporto scambievole e fecondo di causa-effetto, grazie al quale la lettura procede coinvolgendo il lettore in una molteplicità di interrogativi che costituiscono la strada da percorrere in questo viaggio a cui si invitati a prendere parte, divenendone a poco a poco protagonisti. D’altra parte la scelta della tecnica compositiva (narrativa e argomentativa) non è sicuramente di poco conto nel sottolineare questa efficace osmosi tra scienza e poesia. Lo si avverte in modo palese (con l’apertura di ogni capitolo affidata ad una poesia) ed in modo più nascosto nel latente, ma pervicace e assiduo, intrecciarsi, al filo conduttore del fenomeno preso in esame nel suo aspetto più tecnico e scientifico, di considerazioni e percezioni emotive, di notazioni descrittive e di pensiero che improvvisamente ci inducono ad annusare il “profumo dei glicini nelle
Francesco
Il mistero è veramente risolto. Il testo e sorprendente, innovativo, poetico. L'edizione mondadori era un vero capolavoro di grafica e stile. Francesco Moroni
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