Le 128 pagine della studiosa toscana passano dalla Storia del vegetarianesimo - ricordando i suoi grandi fautori del passato, da Plutarco a Leonardo da Vinci e Albert Einstein - ad una vera a propria terapia shock sapientemente applicata con la descrizione cruenta dei mattatoi e delle attività in essi svolte.
Valentina
Trovo che questo libro sia in grado di far vacillare seriamente le convinzioni di quaunque accanito carnivoro. Le opinioni e il linguaggio della grande scienziata vegetariana dalla nascita non lasciano nulla di taciuto. Tutto il vero sulla crudeltà e la brbarie che si perpetuano da parte degli umani nei confronti degli altri animali è espresso senza mezzi termini o pillole indorate. Cadaveri. Vittime sacrificali innocenti. Questo sono i nostri simili portati sulla tavola sottoforma di pietanze. Io, da vegana informata e convinta, non ho trovato nulla di ridondante o di ripetitivo. Le motivazione della scelta vegetariana sono rivisitate in chiave passionale e appassionata, romantica e popolare. Ai dati inquietanti sull'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse da parte degli allevamenti intensivi, il racconto di vicende vissute dall'autrice nel tempo della sua infanzia e della giovinezza, le istantanee di una vita trascorsa con cani e gatti. Un agghiacciante capitolo sui macelli,e citazioni di illustri veg!
Matteo
Scritto in un linguaggio molto semplice e lineare, non aggiunge sicuramente nulla alle conoscenze di chi già è vegano/vegetariano o comunque informato sull'argomento. Ma non è un libro "tecnico", piuttosto il racconto, a tratti "familiare", del punto di vista di una persona vegetariana da sempre. Particolarmente simpatiche le notizie sui vegetariani famosi.
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