100 giorni, 120 ore, 45 minuti. Tanto è durato il mio viaggio nei meandri oscuri della scienza della bellezza. La promessa, fattami da Bruno Mandalari, un medico dermatologo innamorato del suo mestiere, era degna di nota: intervenire in modo naturale sulle mie rughe e sulle mie imperfezioni, per regalarmi un aspetto migliore e uno stile di vita più armonico, più rispettoso. E più sano, ovviamente.
Questo libro è la storia di ciò che ho scoperto: ovvero di come oggi le nuove biotecnologie dermatologiche consentono un approccio "sostenibile" alla propria bellezza.
Quindi basta con gli stereotipi, con i trattamenti standardizzati, con le labbra a cuscinetto, i seni pop up, le diete buone per tutte. Niente botox, per intenderci. La nuova bellezza parla di cure e terapie modulate su misura, per consentire a ciascuna di noi di vivere in armonia con la propria storia, le proprie radici e i propri bisogni.
Un modo gentile e compatibile con te stessa, con il tuo ambiente e con la tua storia, per migliorare ciò che le cattive abitudini e il tempo hanno deteriorato. Questa nuova etica della bellezza, che racconta di un passato e di una storia, è l’esatto contrario della ossessione per un’estetica impersonale e plastificata, che cancella la memoria.
Un brano
"Questo libro nasce da una grande scommessa. E da un incontro. Il mio, con un medico dermatologo, Bruno Mandalari, che da anni si occupa dello studio del DNA applicato alla moderna dermatologia, alle scienze dell’invecchiamento e alla medicina tutta.
Il viaggio che vado a raccontarvi è durato cento giorni. Una manciata di ore, nell’economia di una vita, nel corso delle quali ho imparato molto su di me, sulla mia storia, sul mio passato. Ero partita con una sfida, che, presuntuosamente, giudicavo impossibile (ma, devo ammetterlo, alla cui riuscita in fondo anelavo): caro dottore, mi dimostri che in tre mesi o poco più riesce a ridurmi le rughe, a rendermi più tonica, a convincermi a cambiare le mie malsane abitudini. Senza botox, senza chirurgia, senza bisturi e senza interventi invasivi.
Ne sono emersa, alla fine dei cento giorni, cambiata."