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08/02/2012 - Il libro, intitolato Per chi Suona la Banana, creato da Marco Travaglio, ha come tema Attualità e temi sociali e fa parte della sottocategoria Attualità. Editato da Garzanti dal Dicembre 2008, è "Disponibile in pronta consegna". L’importo di vendita è di Euro 16,60.
«Si parte dal marzo del 2007: governava, traballando, Romano Prodi.
Si arriva al settembre del 2008: sgoverna, anzi risgoverna Silvio
Berlusconi. Qualcuno mi rimprovera di ricorrere troppo spesso a
soprannomi, ma è una questione igienico-sanitaria: non ce la faccio più
a chiamarlo col suo nome. Però ritengo che sia ancora utile
occuparsene, descriverlo per quello che è…
Questa è soprattutto la storia tragicomica del suicidio politico,
culturale, esistenziale, forse generazionale di una classe dirigente,
quella che ora si fa chiamare Partito democratico e Sinistra
Arcobaleno, o qualcosa del genere, e che ha riconsegnato per la terza
volta il paese a una barzelletta ambulante. Una classe dirigente al cui
confronto Fantozzi e Tafazzi sono due vincenti… ma che ha deciso –
bontà sua – di autoconfermarsi al vertice dei rispettivi partiti, in
vista di nuove, appassionanti disfatte.»
(Dalla Premessa di Marco Travaglio)
Per chi suona la banana racconta con graffiante puntiglio e
feroce amore per la verità i dodici mesi finali dell’Unione Brancaleone
e i primi sei del Berlusconi III. Con cadenza pressoché quotidiana,
Travaglio registra fatti e dichiarazioni del teatrino
politico-mediatico, richiama i suoi protagonisti alle loro
dichiarazioni (dove troppo spesso latitano coerenza e logica), denuncia
storture e stupidaggini. È la pratica di un giornalismo che ha come
linee guida la libertà e l’indipendenza – e infatti gli strali
colpiscono imparzialmente a destra e a sinistra. Si tratta in primo
luogo di informare, dando spazio anche alle notizie che un’informazione
addomesticata cerca di far sparire, riportando alla memoria il passato
e creando nessi illuminanti tra fatti e frasi in apparenza distanti.
Un
giornalismo di questo genere assume così un compito di controllo e
verifica nei confronti dei Palazzi, un ruolo fondamentale per il buon
funzionamento di ogni democrazia.
Per chi suona la banana, come gli altri libri di Marco
Travaglio, finisce dunque per portare alla luce alcune delle dinamiche
profonde – e a volte desolanti – della recente storia patria. Solo da
qui, tuttavia, solo acquisendo consapevolezza di difetti e storture, è
possibile iniziare a cambiare, immaginare un paese e una politica
diversi. Chi preferisce il pessimismo all’utopia può invece provare a
ipotizzare, partendo da queste pagine, la prossima tappa del degrado.
Ma intanto questo paese e questa politica, così come li racconta
Travaglio, sono spesso (purtroppo!) più divertenti delle gag di molti
cabarettisti.