Federica
L’esito comune che sottende tutti gli interventi presenti in La nonviolenza delle donne non è il dire superficiale secondo cui la donna è per natura nonviolenta, bensì un nuovo dire secondo cui la nonviolenza è intessuta di capacità, attitudini, metodi e parole che le donne, il femminismo, il valore della differenza hanno storicamente incarnato. Amore, perdono, compassione, attesa, liberazione: temi comuni che rivelano una confidenza che il mondo della nonviolenza e il mondo al femminile hanno con il senso, con il desiderio di conoscenza e di apertura ad un futuro vivibile per tutte e tutti e che per questo si rivela a chi lo vuole leggere l’unico mondo non soltanto possibile, ma realisticamente desiderabile.
Gina
Le autrici del libro hanno scelto di raccontare qualcosa a proposito di donne che vivono in maniera autentica e significativa in realtà potenzialmente libere, pur se molto problematiche. Attraverso il racconto di esperienze di donne rivolte all’essenziale (e per questo instancabili e profonde costruttrici di pace) e il recupero di contenuti e pratiche femministe, in questo libro emerge il contributo che la libertà femminile sta offrendo alla realizzazione di un mondo aperto all’esistenza, allo sviluppo e alla libertà autentica di ogni essere. Nei diversi contributi del volume emergono luoghi concreti e simbolici in cui la differenza delle donne sta generando cambiamento della politica e della società in una direzione nonviolenta. Nella prima parte si susseguono otto contributi (tra cui i due bellissimi di Luisa Muraro e di Giovanna Providenti) che esaminano alcuni temi comuni a femminismo e nonviolenza. Nella seconda parte, divisa in due sezioni, si snocciola una sorta di panoramica, di alcune realtà femminili che hanno trovato modalità creative ed alternative per risolvere la difficile conduzione materiale della quotidianità, spesso intrisa di violenze, guerre e ingiustizie. Queste donne, creando reti tra loro e lasciando da parte ostilità e barriere, realizzano pace.
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