L’autore ha dedicato la sua vita alla ricerca e allo studio dei fenomeni che accompagnano la morte, la morte apparente e tutto ciò che riguarda l’aldilà. In queste pagine non espone teorie, ma offre un valido apporto ai suoi studi attraverso racconti di esperienze vissute in prima persona da testimoni, resoconti di persone sopravvissute a esperienze di pre-morte, testimonianze di esperti di ipnosi regressiva che hanno guidato i loro pazienti, sotto ipnosi o in stati alterati di coscienza, a rivivere momenti delle loro esistenze precedenti.
La tesi dell’autore è che l’anima possiede una sua consapevolezza indipendentemente dal corpo, contrariamente a quanto sostengono altri, secondo cui quella che chiamiamo coscienza non sarebbe che la manifestazione corrispondente dei processi biochimici cerebrali.
Dall’Odissea ai mistici moderni, passando per l’analisi delle teorie di tutte quelle dottrine che hanno fatto dell’aldilà la loro principale materia di studio (come la teosofia o l’antroposofia), Jakoby sottolinea le analogie che intercorrono tra le diverse epoche e le differenti scuole di pensiero per poi giungere alla conclusione che l’anima non muore mai.
valter e graziella
Libro fluido ed illuminante. BELLO.
angela
Da quando ho perduto la mia mamma non ho più paura della morte, leggo questi libri per documentarmi e saperne sempre di più per avere la consapevolezza che l'anima vive ancora, che lassù non esiste il freddo, non esiste la sofferenza,che vivono ancora nella beatidudine di Dio.Questo autore spiega che la coscienza vive e vive ancora oltre al corpo fisico libera da ogni costrizione e da qualsiasi malessere.Credo che ognuno debba leggere il libro di questo autore, soprattutto chi ha perso una persona cara. Grazie per dare la possibilità di scrivere queste recensioni.
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