Dopo il grande successo dei suoi precedenti lavori (oltre 20.000 mila copie vendute), torna Mauro Biglino con il suo ultimo saggio "NON C'È CREAZIONE NELLA BIBBIA".
Il nuovo libro si occupa in modo specifico dei riferimenti tecnologici presenti nei testi biblici ed ha quindi uno scopo dichiarato: contribuire a diffondere l'informazione su ciò che in realtà non si deve sapere sulle origini dell'umanità; sulle radici della conoscenza e su ciò che con ogni probabilità è veramente successo sul nostro pianeta migliaia di anni fa.
Non a caso il titolo rappresenta la sintesi di quanto documentato negli ultimi due capitoli, nei quali si comprenderà come anche quello che viene considerato e presentato come l'atto divino per eccellenza, la cosiddetta "creazione dal nulla", altro non è che uno dei tanti interventi tecnici e assolutamente materiali compiuti da quegli individui, chiamati Elohim.
Proseguendo nel raccontare e approfondire quanto già scritto ne IL LIBRO CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE LE NOSTRE IDEE SULLA BIBBIA e ne IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA, affrontiamo qui aspetti specifici relativi alla concretezza delle conoscenze tecnologiche di coloro che verosimilmente ci hanno "fatti" a loro immagine e somiglianza. Dal carro degli Elohim ai sistemi di comunicazione, dall'Arca dell'alleanza - possibile arma - alla questione dell'oro, dai cherubini che la Bibbia descrive come macchine volanti, al duplice racconto tecnico della produzione dell'uomo, fino a ciò che gli Elohim hanno fatto in origine e che invece ci è sempre stato presentato come la creazione dei cieli e della terra.
Il tutto, come sempre, a partire dalla traduzione letterale della Bibbia derivante dal codice ebraico di Leningrado.
La Bibbia racconta veramente delle creazione dei cieli e della terra oppure, a partire dal primo versetto del libro della Genesi, ci narra un'altra storia?
1. Di che cosa parliamo?
2. L'El di nome Tahweh e il mezzo di trasporto
3. Il [ruach, kavod] e i [keruvim] di Ezechiele
4. Cherubini
5. L'Arca dell'Alleanza: mezzo per comunicare o arma?
6. L'Elohim Yahweh e l'oro degli ebrei
7. La teconologia degli Elohim e l'[adam]
8. Creazione o...?
9. ...ingegneria idraulica?
10. Concludendo
Prosegue con "Non c'è Creazione nella Bibbia" la ricerca iniziata con i primi due testi "Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia" e "Il Dio alieno della Bibbia".
Sono stati scritti molti libri che affrontano il tema della possibilità di contatti con civiltà extraterrestri o civiltà evolute, e poi scomparse, di origine terrestre; libri che hanno formulato l'ipotesi che tali civiltà siano all'origine della nostra nascita e della nostra evoluzione, sia fisica che culturale. Questa ricchissima produzione libraria affronta l'argomento citando e analizzando alcuni passi dell'Antico Testamento sulla base delle traduzioni conosciute, di quelle versioni della Bibbia che tutti possediamo.
Ma c'è la possibilità di saperne di più, di andare più a fondo, di trasformare le ipotesi in certezze confermate, di avere riscontri precisi?
Continua a leggere >> Anteprima - Non c'è creazione nella Bibbia - Mauro Biglino
Non c'è Creazione nella Bibbia + Il Dio Alieno della Bibbia + Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia = Tre saggi per liberi pensatori. Acquistali assieme con lo sconto del 15%.
| + |
| + |
|
RITA
avevo già letto altri libri di Biglino,l'ho appena finito di leggere e l'ho trovato molto interessante ,soprattutto pe chi cerca una verità sempre negata,quanto adoro la possibilità di sciegliere!!!!
Claude Ernest
Questo è un'altro splendido libro che spiega i misteri della Creazione, citando l'esatta traduzione dei testi in lingua ebraica con quella della lingua italiana, riportandoli in uno schermetto molto preciso. Cita le fonti bibliche e numerose tavolette di spiegazioni (dal linguaggio sumerico) e sul nome di Yahweh. La casa editrice UNO è quella più valida nelle pubblicazioni sui temi dei misteri delle Sacre Scritture perchè espone delle verità storiche, occultate nei secoli. Merita l'acquisto perchè spiega bene molte verità sulla Genesi e sul mistero di Dio.
GIAMPAOLO
Un libro all'altezza di un grande e serio professionista come Mauro .... da leggere assolutamente come tutti gli altri.
Caterina Mandarino
Un altro libro del bravissimo Biglino che ti da' una prospettiva affascinante sulle nostre origini. Davvero interessante!
Laura
Testo difficile da leggere (ma credo sia normale, viste le traduzioni letterali dall'ebraico antico), ma molto intrigante, soprattutto per un laico.
Alessandro
Uno di quei libri che ti cambia la vita, la prospettiva, il punto di vista con cui osservi il mondo, perché tratta dei nostri fondamenti culturali intrisi di religiosità fin nelle più piccole e insignificanti abitudini quotidiane. Biglino è uno studioso e un autore illuminato, trova il coraggio di scardinare fin nei suoi fondamenti verità date per certe e mai messe in discussione da nessuno, ma accettate da tutti indistintamente. Il suo è uno sguardo asettico, imparziale, oggettivo, legge la bibbia come fosse un romanzo storico, nessuna interpretazione allegorica, spirituale, astratta, e se gli autori biblici avessero voluto dirci esattamente quello che hanno scritto? Questo l'assunto da cui parte Biglino, una domanda semplice se ci pensate, eppure nel nostro mondo, soprattutto in ambito religioso, è pura eresia. Un libro che tutti dovrebbero leggere. Grazie Mauro Biglino per il tuo lavoro, per il coraggio, per averci riportato alla realtà dopo secoli di vuote circonlocuzioni a cui ci ha abituato la religione
daniela
L'autenticità della quale Biglino va' alla ricerca da diversi anni riguarda la Genesi o parte di essa; nello specifico vuole portare il lettore davanti alla libertà di avere Fede. Libertà di avere Fede non togliendo il mistero che vela la dottrina in genere ma piuttosto comprovando quelle parti di testo che anche i teologi chiedono di accettare in quanto dogmi. "Ancora molto dobbiamo portare alla luce e la ricerca deve necessariamente avanzare con la convinzione che ciò che fino ad ora pensavamo di sapere potrebbe non essere rispondente al vero". Ridona senza dubbio speranza laica questa affermazione, dal momento che fino ad ora la sacra Bibbia non viene discussa, confrontata, sventrata nel telaio indissolubile che la sostiene ma in effetti non viene nemmeno compresa fino in fondo. O forse, non è nemmeno escluso, l'intento in uso frequente di miti e metafore: la conferma proprio che alcuni passi biblici porterebbero in grembo, silenziosamente, altri più importanti significati propri del testo stesso.