Musicofilia

Oliver Sacks

Musicofilia

  • Editore:Adelphi
  • Data pubblicazione:Aprile 2008
  • Formato:Libro - Pag 483 - 12,5x19,5
  • Ultima ristampa:Settembre 2010
  • Categorie:Cervello, Nuove scienze
   
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Scheda ridotta

Modificato il 10/02/2012 - Questo testo, dal titolo Musicofilia, ideato da Oliver Sacks, appare nella categoria Scienza e più dettagliatamente nella sottocategoria Nuove scienze. Realizzato da Adelphi e edito nel mese di Aprile 2008, è in stato di "Disponibile in pronta consegna". L’importo è € 15,00.

Dettagli

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: tutti appaiono in preda a tic contagiosi, che si propagano «come onde».

Poi il batterista inizia a suonare – e come per incanto il gruppo lo segue con i tamburi, fondendosi in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio è solo una particolare variante del prodigio di «neurogamia» che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso ‘si sposa’ a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica.

Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, in Musicofilia Sacks esplora la straordinaria robustezza neurale della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello.

Allucinazioni sonore, amusia, disarmonia, epilessia musicogena: da quali inceppi nella connessione a due vie fra sensi e cervello sono causate? Come sempre l’indagine su ciò che è anomalo getta luce su fenomeni di segno opposto: l’orecchio assoluto, la memoria fonografica, l’intelligenza musicale e soprattutto l’amore per la musica – un amore che può divampare all’improvviso, come nel memorabile caso del medico che, colpito da un fulmine, viene assalito da un «insaziabile desiderio di ascoltare musica per pianoforte», suonare e persino comporre.

Grazie alle testimonianze dei pazienti di Sacks ci troviamo così a riconsiderare in una nuova prospettiva appassionanti interrogativi, e assistiamo ai successi della musicoterapia su formidabili banchi di prova quali l’autismo, il Parkinson, la demenza.

Dai misteriosi sogni musicali che ispirarono Berlioz, Wagner e Stravinskij, alla possibile amusia di Nabokov, alla riscoperta dell’«enorme importanza, spesso sottostimata, di avere due orecchie»: ogni storia cui Sacks dà voce illumina uno dei molti modi in cui musica, emozione, memoria e identità si intrecciano, e ci definiscono.

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giusy


Un libro che pone continuamente in evidenza le interazioni tra ritmo, musica, canto, cervello, memoria, orecchio, emozioni,... L'autore, per le sue esposizioni, si avvale di casi di vita vissuta. Data la fluidità con cui è scritto, a mio parere questo testo può suscitare l'interesse anche dei "non addetti ai lavori".

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