Mosca-Grozny: Neanche un Bianco su Questo Treno

Francesca Sforza

Mosca-Grozny: Neanche un Bianco su Questo Treno

Viaggio nella Cecenia di Vladimir Putin

   
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Mini Scheda

8/2/2012 - Il volume, che si intitola Mosca-Grozny: Neanche un Bianco su Questo Treno, fatto da Francesca Sforza, è stato inserito nella categoria Attualità e temi sociali e approfondisce il tema Critica sociale. Editato dalla casa editrice Salerno Editrice e venduto dal Marzo 2007, è "Normalmente disponibile in 5 giorni". Il prezzo è € 12,00.

Dettagli

“Non c’è neanche un bianco su questo treno”, ha sibilato a mezza bocca un passeggero russo mentre saliva sul Mosca-Grozny, unico collegamento ancora attivo tra le due capitali. “Musi neri, culi neri”, così i russi chiamano i ceceni e tutti i caucasici.

Non c’è pace né conciliazione nella Cecenia normalizzata di Vladimir Putin, dove la guerra ha preso forme diverse dallo scontro tra eserciti, ma non si è fatta per questo meno dolorosa: i ragazzi scompaiono – sottratti nottetempo con la forza da uomini col volto coperto – le donne combattono ogni giorno con la mancanza di acqua, di cibo, di protezione, e gli uomini sembrano in grado di pensare e agire solo in termini di offesa o di vendetta.

Il biennio 2005/2006 sarà ricordato nel Caucaso come l’anno della “ceceniz-zazione” del conflitto, in cui i ceceni sono stati mandati l’uno contro l’altro segnando così il trionfo della politica del divide et impera di Putin. Un viaggio intenso, che attraverso incontri e testimonianze raccolte in presa diretta, cerca di andare alle radici del conflitto tra Russia e Cecenia, e della dialettica perversa che le tiene unite.

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