Il testo si sviluppa attraverso la comparazione di due grandi religioni, il cristianesimo e i buddismo che seppur molto lontane, anche geograficamente, si incontrano nella formulazione comune del proposito salvifico.
L'incontro fra Buddha e Gesù è speranza per il mondo. Secondo entrambi possiamo ritrovare la pace, possiamo ritrovare la speranza, partendo dalla consapevolezza dell'imperfezione dell'esistenza presente.
Questa tecnica cristiana e buddhista ci induce ad essere calmi, suscita tranquillità ma anche efficienza nel lavoro quotidiano. "Siate sempre consapevoli" affermava il Buddha (v. il Satipatthanasutta) e Gesù Cristo diceva "Pregare sempre, senza stancarsi"
(Luca XVIII, 1).