La fama di Confucio ha superato oltre due millenni e tutte le grandi trasformazioni storiche intercorse; il suo messaggio, che ancora impronta il comportamento di un quarto dell’umanità, può avere un significato pregnante anche per l’occidentale contemporaneo.
Mentre in India predicavano Buddha e Mahavira, in Iran Zarathustra, e in Grecia operavano i primi grandi filosofi, Confucio diffondeva la sua concezione morale – in cui si fondono un ideale di armonia interiore ed esteriore e la volontà di un costante impegno sociale – attraverso battute, epigrammi, apologhi, convinto che l’elaborazione di un sistema teorico organico non può che impoverire e travisare l’infinita ricchezza della verità.
Tratti dai Dialoghi, gli aforismi presentati in questo volume sono proverbi, frasi, massime di saggezza noti a tutti in Cina, grazie anche al linguaggio semplice, diretto, concreto.
Paolo Santangelo, professore di Storia della Cina presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, e di Storia dell’Asia Orientale presso la Facoltà di Studi Orientali della “Sapienza” di Roma, dirige una ricerca internazionale sulla percezione delle passioni attraverso l’esame di documenti della Cina moderna, il cui primo rilevante risultato, oltre a numerosi articoli, è il volume: Sentimental Education in Chinese History.
An Interdisciplinary Textual Research in Ming and Qing Sources, 2003. È autore fra l’altro di Le passioni nella Cina imperiale, 1997; Il sogno in Cina.
L’immaginario collettivo attraverso la narrativa Ming e Qing, 1998, L’amore in Cina, attraverso alcune opere letterarie negli ultimi secoli dell’impero, 1999.