Queste tre conferenze, del 1923, sono una testimonianza di grande valore sui temi che gli artigiani hanno voluto affrontare nell'intervallo di tempo che quotidianamente il dottore dedicava loro durante la costruzione del Goetheanum.
Ciascuno di noi si può riconoscere nelle domande essenziali formulate da questo pubblico pratico e attento, che Steiner dimostra di avere particolarmente a cuore; si premura di esprimersi nella forma più esaustiva possibile e si accerta che le sue proposte conoscitive vengano ben recepite.
Steiner parla dei cammini che l'anima umana percorre dopo la morte per ambientarsi nel mondo spirituale; degli sconvolgimenti e mutamenti geologici subiti dalla Terra nella storia dell'umanità; della saggezza cosmica innata negli esseri umani dei tempi antichi che si è via via metamorfosata per adattarsi alla struttura interiore dell'uomo attuale; di come si è manifestata, cosa rappresenta per l'umanità la figura del Cristo, e qual è la funzione del cristianesimo oggi; dell'affidabilità dei vangeli, apparentemente in reciproca contraddizione; del senso e del modo di agire delle forze luciferiche e arimaniche fin nella conformazione fisica dell'uomo.
"Ma questi vangeli si contraddicono l'un l'altro. Perché? ... Se "fotografiamo" i processi spirituali da angolazioni diverse, anch'essi si presenteranno in modi diversi. Occorre sapere che i vangeli descrivono gli stessi eventi da quattro punti di vista differenti, è quindi logico che si "contraddicano", come le foto del signor Burle scattate da diverse angolazioni si differenziano fra loro."
Rudolf Steiner
(nella seconda conferenza)