Richard Barlett Gregg, Helen Philbrick
Nel 1943 fu fatto un primo tentativo di raccogliere informazioni sugli accostamenti di piante più favorevoli e sulle piante che invece sembravano dar prova di antagonismo fra di loro.
Questo lavoro fu fatto da Richard Gregg che si servì dell'orto di Evelyn Speiden per condurre seri esperimenti. Ne risultò un libretto pubblicato dalla Bio-Dinamic Farming & Gardening Association.
La presente pubblicazione include, oltre a quel materiale, anche i più recenti lavori del dott. E. E. Pfeiffer nel campo della cristallizzazione sensibile e della cromotografia.
corrado
ottimo
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Commento di Elisa
ciao che vuol dire ottimo e basta?sono elisa e da poco abbiamo deciso di trasformare i nostri 15 ettari in qualcosa di relamente vivo e lontano dall'agricoltura convenzionale?per capire questo libro bisogna per forza fare un coso di biodinamica?è fattibile per due "quasi profani",conosciamo la biodinamica da 6 anni grazie alla scuola waldorf dei nostri figli,mangiamo biologico da parecchi anni ma coltivare è un'altra cosa,alleviamo vacche da latte da più di 30 anni,ma sempre con il metodo normale,aratura,semina,raccolta punto e si ricomincia,vorremmo passare anche in alcune parti del terreno poco accessibile con il trattore e coltivare con il metodo della permacultura e la foresta commestibile,mi consigli questo libro quindi?grazie elisa.
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Commento di corrado
non è il libro adatto ad un programma così ambizioso iscriviti e frequenta l'Associazione per l' agricoltura biodinamica; avrai così anche gli spunti per tante letture interessanti. Saluti . Corrado
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Commento di Elisa
grazie !!!!
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