Lo scenario delle nostre pratiche di consumo è straordinariamente mutato negli ultimi anni. Una vera e propria rivoluzione ha popolato le nostre città e le nostre vite di enormi centri commerciali, giganteschi parchi di divertimenti, cinema multisala, impianti sportivi che all'occorrenza si trasformano in palcoscenici di megaconcerti, spettacoli non stop e altri «eventi».
Anche la sfera privata ne è travolta: le nostre case sono invase da pubblicità televisiva, posta-spazzatura, cataloghi, televendite e, da ultimo, il grande moloch di internet.
Come agisce tutto ciò sulle esistenze individuali e sulla vita sociale? Con quali conseguenze? Un’aura incantatrice, magica, semireligiosa circonda questi fenomeni, e le nostre visite ai templi del consumismo assumono ora le movenze del pellegrinaggio, ora quelle della processione, ora perfino quelle della via crucis. Nelle cattedrali del consumo si celebra forse l'ultimo culto del nostro tempo.