La Nuova Guerra Mondiale

Massimo Introvigne

La Nuova Guerra Mondiale

Scontro di civiltà o guerra civile islamica?

   
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Scheda breve

Update del 12 Febbraio 2012 - Questo volume, che ha come titolo La Nuova Guerra Mondiale, scritto da Massimo Introvigne, si trova nella categoria Attualità e temi sociali e più precisamente nella sottocategoria Medioriente e conflitti nel mondo. Redatto da Sugarco Edizioni e stampato nel mese di Aprile 2005, in questo momento è "Normalmente disponibile in 10 giorni". Questo libro costa Euro 18,00.

Dettagli

Dalla strage degli italiani a Nasiriyya del 12 novembre 2003 alle elezioni irachene del 2005, passando per l’11 settembre dell’Europa a Madrid e per l’11 settembre dei bambini a Beslan, questo libro ripercorre una fase cruciale della Quarta guerra mondiale (la Terza è stata la guerra, cosiddetta «fredda», fra mondo libero e comunismo) che l’ultra-fondamentalismo islamico ha dichiarato all’Occidente. Un periodo in cui la nuova guerra mondiale si è precisata sempre di più anche come guerra civile all’interno dell’islam. Non fra due soli campi – «moderati e «terroristi» – ma tra una pluralità di soggetti fra cui s’intrecciano alleanze e rotture: progressisti laici (isolati e minoritari), nazionalisti, conservatori aperti alla democrazia, tradizionalisti puritani d’ispirazione saudita, fondamentalisti, ultra-fondamentalisti che organizzano o sostengono il terrorismo. Una sequela di eventi troppo numerosi per ricordarli tutti, che il testo si sforza di sottrarre alla cronaca e d’inserire in un quadro coerente. Dalle morti di ‘Arafat e del fondatore di Hamas, Yasin, alle elezioni in Afghanistan, Algeria, India, Indonesia, Stati Uniti, dai conflitti fin troppo noti – Palestina, Cecenia, Iraq – alle guerre spesso dimenticate nel Sudan, nelle Filippine, in Uganda, in Congo. E sangue, tanto sangue: Fabrizio Quattrocchi, Enzo Baldoni, le teste mozzate, le autobomba, i razzi di Hamas sugli asili israeliani, la strage degli innocenti in Ossezia. È la guerra dei tre B – Bush, Blair e Berlusconi – contro Osama bin Laden, ma anche contro un pacifismo no global che sempre più spesso gioca il ruolo di alleato oggettivo del fondamentalismo islamico, sostenuto anche dalle ambiguità della Francia e delle sinistre europee. Una guerra che non registra solo sconfitte, ma anche importanti vittorie contro il terrorismo globale. Una guerra, soprattutto, che si può vincere: purché alla forza delle armi si accompagni una forza morale capace di condannare tutti i terrorismi, davvero «senza se e senza ma».

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