La Macchina biologica umana

E.J. Gold

La Macchina biologica umana

La trasformazione dell'essere umano

Ti piace questo libro?
Se ti piace clicca su:
   
Oppure scrivi una recensione
e puoi guadagnare

Informazioni aggiuntive

Descrizione di La Macchina biologica umana

C’è qualcosa che possiamo fare per sbloccare la nostra capacità di trasformazione ed elevarci al di sopra della futilità alla quale sembriamo condannati? Quest’opera è una risposta a questa domanda.

Le vostre recensioni su "La Macchina biologica umana"

Condividi la tua opinione! Scrivi una recensione.

Acquistato su Macrolibrarsi

nadia


Il libro, consigliato da Brizzi, è veramente da leggere, apre a una prospettiva diversa, ma ci sono dei concetti che richiedono il loro tempo per essere veramente assorbiti.

Rispondi al commento

Acquistato su Macrolibrarsi

Denise


Deludente, mi aspettavo altro... tratta il tema molto superficialmente. Sconsigliato

Rispondi al commento

Langella Pietro


Gold è davvero straordinario. Ha avuto ragione S. Brizzi a suggerirlo come lettura indispensabile. Grazie Salvatore, libro magnifico e pratico, molto pratico. E vaiiiii! Pietro da Napoli

Rispondi al commento

Acquistato su Macrolibrarsi

anna


Testo molto utile ed elaborato. Da leggere ad alta voce per un effetto maggiore.

Rispondi al commento

Neyzen


"La macchina biologica umana" delinea le possibili linee di azione per un lavoro preliminare finalizzato al possibile ‘entrare nel Lavoro’. In pratica, non si diventa seri candidati ad ‘entrare nel Lavoro’ fin quando la nostra ‘macchina biologica umana’ non è in grado di stare nello stato di veglia quando vuole. E naturalmente, per ricercare attivamente uno stato di veglia, occorre prima di tutto riconoscere che, senza ombra di dubbio, le nostre normali attività quotidiane sono portate avanti in uno stato di sonno verticale. Il libro definisce in dettaglio quali ostacoli si incontreranno all’instaurarsi ed al mantenersi dello stato di veglia; quali strategie si potranno adottare per superarli; qual’è il vero fondamento del sonno, e qual è il tipo di sforzo necessario per riuscire a vederlo in se stessi, prima ancora che a cambiarlo. Nel lavoro iniziale, per prima cosa la nostra attenzione va rivolta verso il corpo, con i suoi apparati mentale, emozionale e motorio; questo è ciò che, preso come un tutto, viene chiamato in questo sistema la macchina biologica umana. Vengono offerte diverse analogie, per illustrare i metodi di osservazione del nostro stato di sonno (la macchina addormentata). Tra queste, favole e miti come: "La bella addormentata" "il mito di Narciso" "La lepre e la tartaruga" e la filastrocca americana "Row row row the boat..." nonché un’interpretazione del mito rosacrociano di "Umpty Dumpty", da Lewis Carroll, alla luce degli insegnamenti tibetani del Bardo. C’è un interessante capitolo dove l’analogia del rapporto uomo-donna è usata per illustrare il rapporto che c’è tra il ‘se’ essenziale’ e ‘la macchina’. E c’è l’analogia del taglio del diamante per illustrare il processo di abrasione a cui volontariamente ci sottoponiamo all’interno di una scuola o comunità di lavoro, se vogliamo liberare quanto in noi c’è di sottile e separarlo dal grossolano. In pratica, "La macchina biologica umana" è un manuale alchemico, che ci insegna, senza tutta la terminologia misteriosa ed esoterica dell’alchimia, a padroneggiare il processo chiamato solve et coagula. Personaggio chiave del Movimento per il Potenziale Umano, insegnante di insegnanti (John Lilly, Claudio Naranjo, Charles Tart), autore fra i più interessanti di tutta la letteratura post-Gurdjieff, E.J. Gold dirige ( o come preferisce dire egli stesso: è ospite di…) una comunità di lavoro in California, e da oltre 30 anni diffonde questo insegnamento sulle meccaniche interiori dell’Uomo, adattandolo ad una quantità di linguaggi e punti di vista, inventando continuamente nuove forme di applicazione pratica, secondo "il tempo e il luogo". Un altro aspetto che caratterizza il lavoro di Gold è l’approfondimento di certe capacità ‘sciamaniche’, sia individuali che collettive, nel senso di lavorare con un gruppo allo scopo di penetrare insieme in dimensioni superiori usando l’energia dell’invocazione di gruppo. Questo aspetto, questo tipo di lavoro, viene affrontato da Gold nel secondo volume della "Trilogia del Labirinto", dal titolo "La Vita nel labirinto" (in italiano, edizioni Crisalide 2002). Vengono qui affrontate le tematiche che interessano "chi si è svegliato", mediante le tecniche esposte ne "La macchina biologica umana" e in "Il lavoro pratico su se stessi" (in italiano, edizioni Crisalide 2004). Tra le numerose attività viene curato un tipo di ‘servizio verso gli altri’ che finora solo i Buddisti Tibetani sembravano svolgere, e cioè la ‘Lettura per il Morto’, la lettura attiva di istruzioni scritte per guidare chi ‘muore’ nel Grande Viaggio, in quello che i Tibetani chiamano ‘il viaggio nei Bardo’, le fasi che si attraversano da morte a nuova rinascita. I libri di E.J. Gold "Il libro americano dei morti", "Viaggio di guarigione angelica" e "Il libro dei sacramenti" sono vere e proprie guide al Bardo, manuali pratici per aiutare chi sta per lasciarci, o, se ci ha già lasciato, per aiutarlo a conseguire una rinascita faavorevole, oltre le "insidiose imboscate e le terrificanti apparizioni dello stato di Bardo". Naturalmente, come sa chi ha già almeno letto "Il libro tibetano dei morti", questi insegnamenti si rivolgono ai veri vivi, quelli che sono morti prima di morire....

Rispondi al commento

Tutte le recensioni...
Scrivi una recensione!

torna su