Adyashanti descrive il fenomeno del fluttuare continuo tra quello stato che egli chiama risveglio temporaneo e la pienezza del risveglio, lo stato ultimo di ogni realizzazione.
Attraverso un linguaggio schietto e comprensioni penetranti, l’autore porta alla luce le insidie che ancora possono compromettere la vera natura dell’illuminazione; spiega come l’ego si può impossessare della realizzazione per scopi personali, o l’illusione di un senso di superiorità può accompagnare alcune intense rivelazioni o ancora come il pericolo di « ubriacarsi di vacuità » può colpire colui che si risveglia.
La completezza del risveglio succede quando con onestà guardiamo dentro noi stessi ancora più profondamente di quanto non abbiamo mai immaginato e ci interroghiamo su ogni cosa.
Secondo Adyashanti l’illuminazione riguarda un processo distruttivo, non ha niente a che fare col diventare migliori o essere più felici. L’illuminazione è la demolizione di tutto ciò che non è vero. È quel vedere attraverso ed oltre la facciata del pretendere. È il completo sradicamento di tutto ciò che avete immaginato essere vero.
Marco
Un libro da non perdere... Adyashanti, con grande semplicità e bellezza, chiarisce in modo semplice e immediato ciò che accade alle persone dopo un primo "glimpse" di risveglio spiegando a quale processo questo da inizio. Attraverso questa lettura si impara a far pace con le sensazioni tumultuose e, a volte, destabilizzanti del risveglio e a re-indirizzarsi nel proprio cammino verso la consapevolezza... L'unica critica negativa riguarda la traduzione che lascia un po' a desiderare e a volte rende intricata la lettura!
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