L`attacco diretto contro il Re nemico, con l’obiettivo di concludere la partita con il matto, è il sogno di tutti gli scacchisti fin dal momento in cui imparano le regole del gioco. Così, sono molti i libri di scacchi che cercano di spiegare ai lettori come preparare un attacco decisivo.
Purtroppo la sola conoscenza di temi e principi generali non è sufficiente a darci la sicurezza di poter prevalere sulle difese avversarie, e per ogni attacco che si conclude con una spettacolare vittoria è facile citarne un altro che viene respinto e porta ad una bruciante sconfitta.
Il valore aggiunto del testo di Zenon Franco rispetto ai tanti che lo hanno preceduto sullo stesso argomento consiste nel fatto che, oltre ad illustrare i metodi strategici e tattici di realizzazione dell’attacco, si pone anche la domanda se esistono le pre-condizioni per iniziarlo. Attraverso l’analisi meticolosa, quasi mossa per mossa, di 33 celebri partite, l’autore cerca di inserire i piani d’attacco nel loro contesto, approfondendo fin dalle mosse di apertura tante piccole finezze posizionali.
Le analisi, soprattutto in certe posizioni particolarmente complesse, sono molto esaustive; tuttavia Franco non manca di evidenziare le situazioni in cui un approccio più ‘umano’ alla posizione ha maggiori possibilità di riuscita rispetto ad uno ‘meccanico’, magari obiettivamente più corretto ma difficile da calcolare con precisione, distinguendosi da quei commentatori che oggi fanno un uso indiscriminato dei motori d’analisi.
Al termine di ciascun capitolo vengono proposti diversi esercizi, anch’essi tratti da partite di giocatori di vertice, in cui il lettore si deve di volta in volta cimentare con l’ideazione o con la specifica esecuzione di un piano d`attacco connesso ai temi trattati nel capitolo stesso.
Un’opera che, al di là dell’indiscutibile valore didattico, si lascia apprezzare anche sul piano estetico, considerato che il trionfo dello spirito sulla materia, a seguito di una serie di combinazioni inaspettate, non manca mai di esaltare tutti i veri appassionati degli scacchi.