La Respirazione Libera Durante il Parto

Monica Burri

La Respirazione Libera Durante il Parto

Un testo per ostetriche e ostetrici

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Descrizione di La Respirazione Libera Durante il Parto

Sono tanti i punti di vista da cui considerare la respirazione: in ostetricia una grande importanza è data alla funzione fisiologica e al respiro della partoriente.

Come possiamo intendere la respirazione in un contesto vitale più ampio?

E' possibile vivere per qualche tempo senza mangiare ed anche la mancanza di liquidi può esse­re tollerata per qualche giorno, ma se ci manca il respiro ci ritroviamo immediatamente in diffi­coltà.

La nascita di un nuovo abitante del nostro pianeta è sempre un momento carico di tensioni ed emozioni fino a che il neonato inspira per la prima volta. Possiamo osservare come la vita entra nel piccolo corpo con la prima inspirazione: la pelle assume una colorazione rosata, i muscoli sviluppano tono, gli arti si muovono ed anche il ritmo cardiaco diventa regolare. Il neonato co­mincia a partecipare al mondo esteriore con i suoi sensi (guardare, ascoltare, sentire).

Tutti que­sti sono i segni della vita.

E solo con il flusso del respiro che le forze vitali possono prendere possesso del corpo. Al mo­mento della nascita, l'anima si collega con il corpo tramite la respirazione e alla fine della vita, con l'esalazione dell'ultimo respiro, la vita e la coscienza si affrancano dal corpo, perché il re­spiro è il vettore delle forze viventi e della coscienza.

La respirazione ci accompagna dalla prima inspirazione, alla nascita, fino all'ultima espirazione, alla morte.

La respirazione ha in sé un significato segreto, perché al respiro è legata un'azione profonda, come si può notare già dall'etimologia della parola: in italiano, infatti, la parola "respiro" ha la sua radice nella parola "spirito" e questo collegamento si riscontra anche in altre lingue.

 

 

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