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La Mangiatoia - Libro

Perché la sanità è diventata Il più grandeaffare d'Italia

Fabio Tonacci, Michele Bocci


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Modificato in data 03 Dicembre 2016 - Questo testo, denominato La Mangiatoia - Libro, ideato da Fabio Tonacci, Michele Bocci, è disponibile nella categoria Attualità e temi sociali e più dettagliatamente nella sottocategoria Critica e denuncia al sistema sanitario. Editato dalla casa editrice Mondadori e distribuito dal mese di Ottobre 2013 nei nostri magazzini è in "Disponibilità: Immediata". Il prezzo è attualmente pari a € 17,00.

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Dai primi anni 90 ad oggi siamo riusciti a trasformare il sistema sanitario nazionale in una greppia, anzi "la greppia": la più grande mangiatoia di Stato. Nel 2012 la spesa pubblica in sanità è stata di 114 miliardi di euro, la terza industria del Paese.
Gli autori

Vi siete chiesti perché esiste la giornata nazionale della stipsi?
O quella dedicata alla timidezza?

Ci fanno sentire costantemente malati,
così le aziende incassano miliardi vendendo farmaci inutili.

Tutto è business nello sgangherato mondo della sanità italiana.

Sono un affare gli anziani: spuntano dovunque residenze assistenziali abusive che sembrano "lager", e il ministero non sa nemmeno quante siano. Sono un affare le mamme: vengono convinte a fare decine di esami inutili e a partorire con il cesareo, così le Asl guadagnano di più.

Ci sono policlinici dove gli universitari si spacciano per specialisti, e ci sono ospedali minuscoli senza pazienti, che però restano aperti solo per assicurare il posto (e lo stipendio) ai primari. E poi, tangenti sui grandi appalti, malaffare tra dirigenti, case farmaceutiche che schedano i dottori per corromperli, valvole aortiche che costano il triplo del normale.

Tutto, sempre, sulla nostra pelle.

L'articolo 32 della Costituzione, "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti", è una bugia. Non vale più. Non per tutti, almeno.

La verità è che lo Stato non riesce più a garantire la nostra salute.

Nonostante spenda 114 miliardi di euro all'anno in sanità, 2 milioni di italiani non possono accedere alle cure pubbliche. Esodati per colpa di ticket diventati troppo cari a causa dei debiti accumulati da amministratori scellerati.

  • Nel sistema pubblico i cesarei inutili fanno sprecare 85 milioni all'anno
  • 820.000 malati ogni anno si rifiutano di essere seguiti dagli ospedali della propria Regione: il business della mobilità sanitaria vale circa 4 miliardi di Euro
  • Al sud muore il 4.15% dei pazienti operati di bypass aorto-coronarico; al nord il 2.25%
  • 1.8 milioni di Italiani nel 2012 ha rinunciato a visite o esami medici perchè non aveva i soldi per pagare il ticket
  • Il livello di guardia del colesterolo è stato abbassato da 240 a 200 mg per decilitro per aumentare le vendite dei farmaci per problemi cardiovascolari: un mercato da 5 miliardi di euro, un quinto di quanto spendiamo in medicine
  • 700 euro e 20 euro: questi i costi di due farmaci che hanno la stessa efficacia contro la maculopatia. Le Asl usano solo il primo
  • 3 centesimi: il costo delle siringhe all'ingrosso. Le Asl le pagano in media 7 centesimi.

Indice

Introduzione

Nota per il lettore

1. La sanità che fa male agli italiani
2. I migranti della salute
3. La fabbrica delle malattie
4. I medici schedati
5. Primari e direttori generali, tra potere e politica
6. Quando a operare è un abusivo
7. Gli anziani traditi
8. Partorirai (solo) con denaro
9. Tangentopoli non è mai finita

Note

Ringraziamenti

EditoreMondadori
Data pubblicazioneOttobre 2013
FormatoLibro - Pag 167 - 15x22 - cartonato
Lo trovi in#Critica e denuncia al sistema sanitario

Fabio Tonacci (1978) ha iniziato a lavorare al «Tirreno» a vent'anni. Per «Repubblica Tv» ha seguito la cronaca e realizzato videoinchieste. Dal 2010 si occupa di cronaca nazionale per il... Leggi di più...

Michele Bocci (1971) ha iniziato a lavorare all'«Unità», dove ha scritto di musica, spettacoli e cronaca. Giornalista della «Repubblica » dal 2001, si occupa di cronaca e di sanità. Leggi di più...


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