Il cammino della giustizia
nella Grecia antica, dall’arcaismo all’età ellenistica, è lungo e
caratterizzato da profonde trasformazioni.
Da una giustizia di origine
divina, amministrata arbitrariamente dagli aristocratici, si giunge,
attraverso la codificazione delle leggi, alla giustizia popolare che si
esercita nella polis sotto il controllo dei cittadini.
Il declino
dell’esperienza cittadina porta alla giustizia del re giudice,
certamente meno “democratica", ma con il pregio di essere accessibile
ad un numero vastissimo di persone, indipendentemente dalla loro
origine etnica e dal loro status, e di dar luogo, con il diritto
ellenistico, ad una civiltà giuridica comune.