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La Dignità delle Imperfezioni - Libro

Michela Maestri

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Modificato in data 24 Novembre 2016 - Il testo, intitolato La Dignità delle Imperfezioni - Libro, dell'autore Michela Maestri puoi trovarlo in Letture e fa parte della sottocategoria Racconti per l'anima. Editato da Verdechiaro Edizioni e distribuito in data Ottobre 2016 nei nostri magazzini è in "Disponibilità: Immediata". Il prezzo attuale è di Euro 12,75.

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"Non può fare a meno di ripercorrere questi ultimi due giorni attraverso i ricordi e le emozioni che li accompagnano, come fossero un grido dell'anima che ha voglia di vivere nonostante la si opprima con teli di polvere e insoddisfazione"

La vita non è qualcosa che scorre mentre tu sei occupato a fare altro. La vita può e deve essere l’insieme di eventi che indirizziamo per ottenere la nostra felicità. La vita non è lineare, ti sfida sempre e come un’altalena ha bisogno di una nostra spinta quando la gravità l’attira verso il basso.

Giulia lo ha capito a trentatré anni e non vuole smettere più di spingere. Un incontro, la consapevolezza che deve far succedere qualcosa, la portano a un nuovo inizio in una nuova terra dove c’è spazio solo per il passato “che vale la pena di ricordare”. Avrà a disposizione il genere umano intero con le sue mille diversità per tornare ad avere fiducia e riscoprire la passione per il lavoro, per la musica, e la capacità di sognare.

Fa da cornice a queste vicende la capitale catalana, Barcellona, con la sua aria salmastra, i locali di tapas e canas, i suoi abitanti gioiosi e indaffarati. Oserà Giulia... e riuscirà ad essere l’artefice del suo destino?

Con prefazione di Alberto Beltrame.

EditoreVerdechiaro Edizioni
Data pubblicazioneOttobre 2016
FormatoLibro - Pag 256 - 14 x 21 cm
Lo trovi in#Racconti per l'anima

Estratto dal libro

Nella loro intimità, Irene aveva ritrovato l'amica che amava e che da tempo le mancava, troppo occupata ad aggrapparsi ad una fune rotta. Nonostante la gioia immensa che provava per il suo bambino, si sentì invadere dalla tristezza.

In quelle due settimane nelle quali non si erano viste né sentite, mentre lei gioiva con Alessio e progettavano il futuro che era già certo, l'amica era sola a prendere l'ennesima decisione della sua vita. E non aveva parlato con nessuno, quasi come se non volesse disturbare.

Come sempre, Giulia non voleva essere invadente. Preferiva passare ore ed ore seduta sul maledettissimo divano di casa sua a guardare per la miliardesima volta il DVD del concerto dei Queen a Wembley, non sopportava l'idea di passare da lamentosa e si teneva sempre per sé i suoi dolori o peggio, andava a cercare conforto silenzioso in persone sconosciute e pericolose nello stato d'animo in cui si trovava.

Irene l'aveva vista. Le era capitato di avere di fronte una Giulia diversa che si relazionava con estranei e le aveva fatto paura. Non riconosceva l'amica in quella persona cinica e disinteressata, ammaliante e distanziata dal mondo, che tentava di assumere il fascino della bella e dannata, l'eterea creatura da amare ed inseguire.

Lei non richiamava mai, dai suoi atteggiamenti non traspariva il minimo interesse per nessuno. Dava il numero di telefono e non richiamava mai. Aspettava e basta, come aveva fatto con Massimo. E non importava quanto ci stesse male, l'importante era non farlo vedere, mantenere un'aria di sufficienza e non concedere niente di se stessa.

Giulia aveva capito che con gli uomini non si può parlare dei pensieri e delle preoccupazioni che attanagliano la mente di una donna. Gli uomini che interessavano a lei bastavano a loro stessi e se avevano il vago sospetto che una donna potesse creare loro problemi o avesse intenzione di modificare le loro abitudini, si distanziavano senza preavviso.

Molti uomini considerano le donne un'appendice della quale non poter fare a meno, ma pur sempre un'appendice che non deve minimamente modificare la loro vita. Giulia resisteva per un po', poi iniziava ad avanzare insignificanti pretese, come quella dell'attenzione, così il castello di nebbia svaniva con il sole.

Giulia non aveva mai chiesto un fidanzato, una convivenza, un matrimonio. Voleva star bene nel presente, non preoccupandosi del domani, voleva solo vedere una persona felice di starle accanto. Nemmeno questo le era stato concesso. Le ferite e l'atterramento stavano diventando un circolo vizioso, doveva uscire da quell'odio e quel senso di rivalsa che la intrappolavano, da terra poteva ancora cadere.

Nel mezzo di tanta incertezza Giulia era andata avanti, creando un piccolo ordine nella persona cinica ed altezzosa che si presentava in ritardo per mancare di rispetto, che voleva solo trovare qualcuno a cui far male, qualcuno che si ossessionasse di lei follemente, cosi, solo per avere da odiare e da ferire.

O forse solo per sentirsi voluta e cercata... questo pensava Irene, lei la conosceva abbastanza. Giulia è una persona molto diretta, di quelle che o la si ama, o la si odia, perché tutto quello che si inizia lo si deve finire, che sia un film brutto o libro scritto male; perché se non le piaci si prende gioco di te in un modo così sottile da non permetterti repliche se non l'atto fisico di saltarle alla gola e strozzarla.

Giulia è una ragazza di trentatré anni, sensibile, sentimentale e particolare: ritiene non valga la pena tentare di uniformarsi un po' di più alla massa... tanto il risultato sarebbe quello di avere intorno più gente poco interessante; e per quanto possa sforzarsi, si troverebbe a suo agio e d'accordo sempre con una minoranza. E' a questa minoranza che dà tutto il suo cuore e la sua anima.

Come molte coetanee, ha avuto tanto dalla vita, ma ha anche dovuto pagare per quello che ha ottenuto.

Irene sa che è sola. Questo è quello che Irene sa.

Ignora la pericolosa sensibilità dell'amica e il suo non essere minimamente capace di affrontare la sofferenza, tanto meno la solitudine. Non può stare bene con se stessa e non sta bene con il mondo.

Giulia sa solo scavalcare la sofferenza, non elabora niente, scavalca e scappa, sostituisce e dimentica, ma deve trovare da sostituire e più gli anni passano, più non è facile. È sensibile, molto, ma anche tanto cinica nel profondo. E un po' menefreghista. Ed egocentrica. E attratta da persone intriganti, ma non riesce a trattenersi dall'intrigare lei stessa la gente banale.

Ormai non ha più vent'anni, gli uomini della sua età sono più cinici e risoluti di lei e di donne cerebrali nemmeno vogliono sentirne parlare. Dopo aver sperimentato la tattica della piccola innamorata, della stronzetta con il cuore di pietra, della bellona scema da guardare ma non toccare, Giulia era seriamente a corto di idee.

Per i rapporti con le donne ancora più difficile. Non essendoci il sesso come collante e conoscendo bene le strategie del genere femminile, deve augurarsi di avere la giusta intuizione epidermica e provare ad essere se stessa con questa ristretta nicchia di donne, conscia del fatto che, se sbagli intuizione, la spada di Damocle che da sola ti sistemi sopra il collo cadrà, provocando ferite dal fastidioso al profondo. Tanto il coltello è suo e col cavolo che l'affila!

Il suo modo di fare e di essere le ha sempre dato problemi, e non c'era nessun bisogno di ricordarle che avrebbe dovuto essere un po' meno intransigente con la società.

Ecco chi è la sua amata Giulia, la sua cara amica che riesce a far convivere forza e fragilità.

Michela Maestri, classe 1979, nata in provincia di Parma, ha studiato medicina e chirurgia a Bologna. Dopo una lunga parentesi riminese si è da poco trasferita con il figlio e il compagno nella... Leggi di più...

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