É un’Italia futura, ma culturalmente e socialmente assai vicina alla nostra, quella che nel 2020 la maggioranza di matrice islamica scaturita dalle ultime elezioni si trova a governare.
O meglio, a tentare di governare.
Perché la furbizia italica, l’atavica attitudine ad aggirare norme e regolamenti, la resistenza passiva di chi non si rassegna a diventare cittadino di una teocrazia, rendono il compito del nuovo esecutivo assai più difficile del previsto.
Su questo sfondo si svolgono le indagini del commissario Visconti (già protagonista de La Moschea di San Marco, Edizioni Bietti 2007), alle prese con un delitto eccellente: l’assassinio del fratello di un politico rampante, candidato alla guida del Governo. Parallelamente all’inchiesta si sviluppano oscure, inconfessabili trame che porteranno a un epilogo drammatico quanto imprevedibile, destinato a rivoluzionare profondamente la Penisola…