"Il libro di Paolo Portone ha due grandi meriti: uno sotto il profilo storico, l'altro sotto quello dell'attualità.
Il primo consiste in un'accurata ricostruzione di come il "Libro della Rivelazione", più noto come "Apocalisse", sia entrato tra i testi canonici (cioè ufficialmente ritenuti autentici) dalla chiesa.
Il secondo consiste in un'analisi di come le prospettive millenaristiche possano influenzare il presente.
Vi erano molte ragioni perché il testo attribuito a Giovanni Evangelista (il discepolo più amato da Cristo) subisse la sorte di altri, più o meno coevi, che la chiesa ha definito "apocrifi" (non autentici), parte dei quali oggi molto studiati, sovente con la compendiata terminologia di "vangeli gnostici" ( "I Vangeli gnostici", Milano, 1981)."
Giorgio Galli