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L'omeopatia e le sue Prime Battaglie - Libro

Jean Maria Dessaix


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Revisione del 30 Novembre 2016 - Il testo, che si intitola L'omeopatia e le sue Prime Battaglie - Libro, scritto da Jean Maria Dessaix, è disponibile nella categoria Medicina alternativa e più precisamente nella sottocategoria Omeopatia. Dato alle stampe da Salus Infirmorum ed edito in data Maggio 2013 , in questo momento è in "Disponibilità: 2 giorni". L’importo è Euro 12,90.

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L'Omeopatia ha sempre avuto una storia controversa per le resistenze da parte della Medicina accademica ufficiale e per le sue scarse capacità di sviluppo scientifico. Questo libro testimonia l'inizio di tali controversie, raccontando eventi e dibattiti avvenuti nei primi decenni dell'Ottocento durante le epidemie di colera.

In tempi in cui non c'era terapia, la nuova dottrina omeopatica fu accolta con favore dal pubblico, ma allo stesso tempo fu ferocemente contrastata dalla classe medica dominante.

In questa situazione, una Commissione di medici di Lione fu inviata nell'estate 1835 a Marsiglia per studiare meglio l'epidemia di colera e stilò una relazione che ammetteva il pressoché totale scacco della Medicina Ufficiale, ma criticava anche l'Omeopatia che, si sosteneva, non avrebbe avuto alcun effetto benefico se non in casi che sarebbero guariti comunque.

Gli omeopati reagirono duramente, convinti dell'efficacia terapeutica del loro approccio e soprattutto irritati dagli ostacoli burocratici che la Commissione stessa aveva posto sulla strada di una seria sperimentazione e di un utile confronto sul campo.

Il libro tratta e sviluppa problemi validi tutt'ora, che riguardano l'integrazione di diversi approcci nella cura di malattie gravi. Si tratta di uno dei primi casi in cui l'Omeopatia non si pose come Medicina alternativa "contro" quella Ufficiale, ma cercò, purtroppo inutilmente, dialogo e integrazione.

Il documento, oltre ad essere stimolante ed emozionante in quanto fa rivivere la passione dei medici del tempo, tratta problemi che non si sono ancora risolti e che val la pena conoscere nelle loro origini storiche, filosofiche e culturali.

A prescindere dalle discussioni sulle varie terapie, comunque, colpisce lo slancio etico di operatori sanitari che si occupano della salute dei propri simili in condizioni estremamente difficili mettendo a repentaglio la propria stessa vita.

Prefazione

Pur pieni di stima per la persona e per il talento di uno dei nostri confratelli medici, ci accingiamo a combatterlo con questi scritti, perché ci sono dei momenti in cui tacere è impossibile. Davanti ai nostri occhi sono passate come inosservate molte aggressioni, che abbiamo ignorato e dimenticato senza alcuna conseguenza. Ma, stavolta, non possiamo dispensarci dal rispondere ad un'eclatante provocazione che, protetta da un nome molto conosciuto, fa parte di un'opera di carattere storico, cui imprime un marchio deplorevole che ci si augura venga quanto prima cancellato.

D'altra parte, è importante reagire perché l'Autore di tale offensiva pubblicazione ci ricorda, rappresentandola assai fedelmente, l'intera classe dei nostri avversari, con la differenza, invero a suo onore, che i suoi ragionamenti sono più elaborati e meno grossolani di quelli degli altri. È quindi opportuno affrontare, una volta per tutte, le critiche dei nostri avversari e lo facciamo nella sola maniera possibile, vale a dire rispondendo a colui che riassume tutte le loro argomentazioni e, cosa più importante ancora, lo fa nel modo che meno si allontana dalla regole della buona creanza e del civile dibattito.

Da questo chiarimento dovrebbe trarre vantaggio anche l'Accademia con i suoi illustri membri, ma la specifica questione accademica sarà da noi tralasciata, in quanto già trattata in altra sede con passione e talento da Peschier, da de Guidi, con ampiezza e profondità da Mabit, e definitivamente chiusa dal bel lavoro di Léon Simon.

Ben decisi a controbattere con tutta la forza i pregiudizi e le offese, rispetteremo religiosamente tutte le opinioni, anche contrarie alle nostre. In una questione di cui degli uomini, che dovrebbero essere seri se non altro per le cose che trattano, si prendono gioco con tanta leggerezza di ciò che abbiamo di più caro, delle nostre idee e delle nostre coscienze, in una questione dove i più grandi interessi dell'umanità domandano giustizia, in presenza del colera che sta mietendo milioni di vittime, qui dobbiamo trattenere i nostri sentimenti di rabbia e preoccupazione. Cercheremo piuttosto di mantenerci, a tale riguardo, nell'ambito di una discussione medico-scientifica, critica e senza conflitti di interesse personale.

Ma non possiamo tacere che la difesa delle nostre azioni e delle nostre teorie mediche, anche quella condotta con la massima moderazione e obiettività, porta in sé qualcosa di umiliante e di amaro, per quello che abbiamo dovuto subire nella vicenda. In ogni caso, abbiamo deciso di lasciare da parte i torti subiti personalmente e di finirla con le recriminazioni, per riposare il nostro animo trattando questioni di carattere più generale e di interesse universale.

Per trattare un argomento di tale difficoltà da apparire al di sopra delle nostre forze, abbiamo scelto di mettere a confronto le due Scuole, quella Tradizionale che si basa sull'Allopatia e quella Nuova che si basa sull'Omeopatia, senza tralasciare le preziose ricchezze che esse pur hanno in comune. Su queste larghe basi di armonia e concordia, abbiamo trovato il posto per i lavori di tutti e abbiamo individuato delle strade aperte per tutti verso la verità.

Quest'ultima parte propositiva del nostro lavoro, pressati come siamo attualmente a rispondere alle aggressioni, non ha potuto avere il degno coronamento che merita, per cui ci costa molto doverla consegnare alle stampe nello stato di imperfezione in cui si trova. Comunque, abbiamo preferito rischiare di sottoporci ad un simile rimprovero, piuttosto che perdere l'occasione di fissare i punti essenziali del dibattito in corso, chiamando a raccolta i sentimenti costruttivi e le ragioni positive in un campo dove da molto tempo non abbiamo visto che passioni capaci solo di creare antagonismi e distruggere ciò che di buono è stato fatto.

Indice

Presentazione del prof. Paolo Bellavite

Prefazione

1. Antefatto
2. Apparente apertura
3. Le accuse dell'Allopatia
4. Letteratura e Documenti
5. Aspri confronti
6. Critica alla Teoria Allopatica
7. Prospettive di Integrazione

EditoreSalus Infirmorum
Data pubblicazioneMaggio 2013
FormatoLibro - Pag 103 - 15x21
Lo trovi in#Omeopatia

Jean Marie Dessaix della Società di Medicina Omeopatica di Lione. Leggi di più...


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Recensione in evidenza


silvano Acquisto verificato

libro molto interessante sia per chi...

libro molto interessante sia per chi pratica e conosce a fondo l'omeopatia sia per chi ne ha solo un'infarinatura perchè comunque anche se l'argomento trattato riguarda l'omeopatia il discorso di come vengono valutate le novità, in particolare in campo scientifico e ancor più medico, è valido ed attuale sempre e forse proprio al giorno d'oggi (quando si pensa di avere maggiori conoscenze scientifiche e maggiore libertà di pensiero) vige un oscurantismo ancora più profondo del tempo in cui è stato scritto questo libro. Merita quindi una lettura, che poi risulta molto scorrevole e pertanto veloce, e una buona meditazione

Le 1 recensioni più recenti


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silvano
Acquisto verificato

libro molto interessante sia per chi...

libro molto interessante sia per chi pratica e conosce a fondo l'omeopatia sia per chi ne ha solo un'infarinatura perchè comunque anche se l'argomento trattato riguarda l'omeopatia il discorso di come vengono valutate le novità, in particolare in campo scientifico e ancor più medico, è valido ed attuale sempre e forse proprio al giorno d'oggi (quando si pensa di avere maggiori conoscenze scientifiche e maggiore libertà di pensiero) vige un oscurantismo ancora più profondo del tempo in cui è stato scritto questo libro. Merita quindi una lettura, che poi risulta molto scorrevole e pertanto veloce, e una buona meditazione

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