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L'isola dei Morti - Libro

Valerio Massimo Manfredi



Prezzo: € 6,90

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03 Dicembre 2016 - Questo libro, avente titolo L'isola dei Morti - Libro, elaborato da Valerio Massimo Manfredi puoi trovarlo nella categoria Letture e tratta di Romanzi. Pubblicato da Mondadori in data Agosto 2015 , è attualmente in "Fuori Catalogo". Il valore del libro è pari a € 6,90.

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Un romanzo misterioso e coinvolgente!

Presso l'isola di San Marco in Boccalama, nella laguna veneta, viene ritrovato il relitto di una nave risalente al XIV secolo: è l'inizio di un'emozionante avventura a ritroso nei secoli. Oggi sommersa, l'isola venne usata come luogo di sepoltura dei morti di peste nel 1348.

Tra quelle migliaia di scheletri consumati dal tempo ce n'è uno che nasconde un enigma di straordinaria importanza, la chiave per trovare un prezioso tesoro scomparso. Non si tratta di denaro o gioielli, ma di un patrimonio dell'anima lasciato in eredità all'umanità intera da una mente superiore. E c'è chi, per impadronirsene, è disposto a tutto...

Tratto dal primo capitolo...

Questo racconto prende ispirazione dal rinvenimento del relitto di una nave risalente al XIV secolo presso San Marco in Boccalama, un'isola della laguna veneta oggi sommersa, usata come luogo di sepoltura (o forse come semplice discarica) dei morti di peste del 1348. Tra quelle migliaia di scheletri consumati dal tempo ce n'è uno che nasconde un enigma di straordinaria importanza.

Con la consueta abilità narrativa e la profonda conoscenza del passato che contraddistinguono i suoi libri, Manfredi usa i dati archeologici per dare vita a una storia di intrigo e mistero, dove si dà la caccia a un favoloso tesoro scomparso.

Un tesoro prezioso, un patrimonio dell'anima lasciato in eredità all'umanità intera da una mente superiore.

E così le calli di Venezia e i fondali limacciosi della laguna si trasformano nel teatro in cui si muovono improvvisati ma determinati investigatori che, abituati a indagare negli scavi archeologici i segreti del passato più remoto, si trovano a fare i conti con nemici pericolosi, potenti e tremendamente attuali.

Quale ne l'arzanà de' Viniziani bolle l'inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani.

«Mi sono venuti in mente quei versi dell'Inferno appena ho visto quel relitto, non so perché, anzi, lo so benissimo. Siamo a Venezia, o in ogni caso non molto distante, sul fondo della laguna a poche spanne dalla superficie c'è una nave risalente al quattordicesimo secolo, lunga una trentina di metri, che gli archeologi stanno liberando dal fango che la ricopre, e il fasciame comincia a riapparire... Uno spettacolo, ti assicuro, una tecnica costruttiva formidabile, una perfezione nelle connessure che faceva pensare a un violino, non allo scafo di una galea. Stavano liberando la scassa dell'albero: c'era ancora la stoppa tutto attorno e le zeppe per fissarlo...»

Lucio Masera si accalorava mentre descriveva ciò che aveva visto durante la sua immersione nelle acque non proprio limpide di San Marco in Boccalama e il suo amico Rocco Barrese lo ascoltava con grande interesse. Barrese era un filologo romanzo che insegnava letteratura medievale a Ca' Foscari, e che aveva pubblicato un importante studio sulle fasi compositive della Divina Commedia, suscitando anche una certa polemica negli ambienti degli specialisti. L

'ipotesi di Barrese era che Dante fosse tornato sul suo testo fino all'ultimo momento e che certi ripensamenti o certe aggiunte erano state fatte addirittura poco prima della sua morte e non solo nella terza cantica del Paradiso, ma in tutto il poema.

Barrese era inoltre un linguista poliglotta di sterminata dottrina, capace di distinguere a prima vista, o al primo ascolto, impercettibili sfumature semantiche e fonetiche, sia nel campo delle lingue che in quello dei numerosi dialetti che padroneggiava perfettamente. Il suo studio al secondo piano di una casa del Ghetto vecchio era talmente ingombro di libri che a malapena si riusciva a passare da un ambiente all'altro e sulla scrivania ce n'erano almeno una mezza dozzina di aperti, tra i quali la biografia di Dante del Petrocchi.

Barrese, che era un tipo sedentario, un vero topo di biblioteca, si era subito interessato al racconto di Masera che gli sembrava quanto di più avventuroso si potesse immaginare, per uno come lui che non aveva mai guidato un'auto né inforcato una bicicletta, né mai percorso a piedi più di un chilometro senza fermarsi a riposare e a meditare. Inoltre l'idea che un passaggio della Commedia fosse collegato a una scoperta archeologica, anche se soltanto per una semplice associazione di idee e per una coincidenza cronologica, lo eccitava.

«Lo vuoi un caffè?» chiese accostandosi al fornello.

«Volentieri. Il caffè come lo fai tu è più buono che al bar.»

«Perché lo faccio con la napoletana» rispose «e con il tempo che ci vuole. Il caffè è come un buon articolo scientifico: ci vuole il suo tempo perché venga bene. Tu, a proposito, come sei messo con il concorso?»

«Come vuoi che sia messo? Da cani. La commissione che hanno estratto a sorte, guarda caso, mi è in gran parte contraria e il vincitore è già stato deciso da almeno due mesi.»

«Se la pensi a questo modo del mondo accademico,» disse Barrese armeggiando con la caffettiera «perché non te ne vai?»

«E dove? E a far che? L'unica cosa che so fare è questa: razzolare con la cazzuola a raccattare cocci, sia per terra che per mare.»

«E adesso che cosa succede?» domandò Barrese tornando al primo argomento di conversazione. «Voglio dire, una volta individuato il relitto che fate, lo tirate fuori dall'acqua?»

«Nemmeno per sogno. Innanzitutto lo liberiamo completamente dalla terra di riempimento, dopo di che comincia la fase più spettacolare dell'operazione. Si monta un palancolato di ferro conficcato sul fondale della laguna creando una specie di recinto tutto attorno al relitto. Poi si posizionano delle idrovore e si comincia a pompare l'acqua fuori dal recinto fino a mettere all'asciutto il fondale della laguna e il relitto stesso. È un sistema inventato dagli archeologi inglesi per le zone umide: si chiama well point.»

(....)

 

EditoreMondadori
Data pubblicazioneAgosto 2015
FormatoLibro
Lo trovi in#Romanzi
Valerio Massimo Manfredi

Valerio Massimo Manfredi, topografo del mondo antico, già docente in prestigiose università italiane ed estere, autore di romanzi di successo ispirati al mondo antico, ripropone la vicenda di... Leggi di più...

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