Se qualcuno poteva pensare che Desdemona ed Otello, Giulietta e Romeo, Ofelia ed Amleto, Macbeth e Lady Macbeth, i personaggi delle più celebri fra le tragedie di Shakeaspeare, non avessero oramai più segreti per studiosi, spettatori e lettori, che da quattro secoli ne subiscono il fascino ininterrotto, ebbene, dopo aver letto l’avvincente saggio di Paolo Randazzo, dovrà ricredersi.
Un libro che si apre con una dichiarazione d’intenti esplicita e diretta, offerta al lettore come un filo di Arianna: “Questa ricerca parte da un’ossessione: come mai le eroine letterarie devono sempre morire … così Shakespeare è divenuto il mio strumento di ricerca per conoscere il motivo per cui l’immagine femminile da secoli viene rappresentata in modo violento e tragico”. …
(dalla prefazione di Orietta Verdi)