Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi
Beppe Grillo, Indro Montanelli, Gianfranco Funari, Michele Santoro, Don Andrea Gallo, Marco Travaglio, Stella & Rizzo, Gianni Vattimo, Henry John Woodcock, Gino Strada, Renato Brunetta, Andrea Camilleri, Adriano Celentano, Francesco Cossiga, Luigi De Magistris, Antonio Di Pietro, Clementina Forleo, Gabibbo
L’intreccio tra comunicazione e politica entra in cortocircuito.
Attori, anchorman e giornalisti diventano politici a pieno titolo e
trasformano le piazze e le reti tv in un parlamento open air dal quale
mettono in onda lo show dell’opposizione indignata. Al principio fu
Adriano celentano, il re degli ignoranti. Seguì Gianfranco Funari,
l’apostolo della “ggente”. Ma ormai la denuncia è diventata una
professione ben consolidata che ha eletto le sue star: Beppe Grillo,
Marco Travaglio, Michele Santoro, il Gabibbo, la coppia Stella &
Rizzo.
Crecchi e Rinaldi raccontano eroismi, debolezze e tradimenti dei protagonisti di una protesta sempre più mediatica.
Il carnevale dell’indignazione vede in prima fila anche imprevedibili
presidenti della Repubblica, anziani romanzieri come Andrea Camilleri,
filosofi illustri come Gianni Vattimo e magistrati di periferia, Luigi
De Magistris, Henry John Woodcock e Clementina Forleo. Ma ridà anche
fiato e fede al campione dell’intolleranza Magdi Allam o al narcisista
Giuliano Ferrara. Il ritorno al potere del centrodestra taglia spazio e
voce a quotidiani di battaglia, da «Libero» al «Giornale», ma lancia un
ministro, Renato Brunetta, capace di sviare il furore popolare che si
abbatteva su una riconoscibilissima casta di politici, amministratori e
manager pubblici verso una nebulosa di fannulloni e di raccomandati.
E le ultime intercettazioni non parlano più di tangenti o scalate
bancarie ma di aspiranti attrici e veline da collocare nei letti o nei
ministeri giusti.
Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi