SEMINARIO
IL VIAGGIO DI DANTE E LA BHAGAVAD-GITA
dal 27 Dicembre 2006 al 3 Gennaio 2007
Pinarella di Cervia - Ravenna
Le persone situate netta "virtù si elevano gradualmente ai pianeti superiori, le persone dominate dalla passione vivono sui pianeti terrestri, e coloro che subiscono il condizionamento ignobile dell'ignoranza scivolano nei mondi infernali.
Bhagavad-gita XIV - 18
L'autore della Commedia, Dante Alighieri, e colui che ha rivelato la Bhagavad Gita, Krishna, hanno come scopo comune il raggiungimento del fine ultimo della vita, che è appunto l'Amore vero, oltre false identificazioni e condizionamenti.
L'aspetto rilevante che contraddistingue le due Opere è il fatto che in Dio questa natura dell'Amore è realizzata, mentre in noi, che pur siamo della stessa sostanza di Dio, è da realizzare.
La meta dei ricercatori della realizzazione spirituale, in tutte le tradizioni e in tutte le epoche storiche, è dunque l'Amore, ma prima di poterlo trovare occorre fare un percorso evolutivo nel corso del quale riaffiora tutto il bagaglio interiore accumulato nel tempo, sia esso positivo o negativo.
Così Dante, prima di andare in Paradiso, deve passare attraverso l'Inferno. Ciò può essere compreso sul piano psicologico che per ottenere quello a cui il cuore aspira, occorre un lavoro di autoconoscenza, di coraggiosa indagine, al fine evidenziare i guasti della personalità e cominciare così un lavoro di restauro, di modifica delle strutture psichiche che ci tengono prigionieri nei vortici dell'ego, per ascendere verso le vette più luminose della coscienza.
Questo viaggio si propone di contribuire a far luce su importanti temi esistenziali sulla base degli insegnamenti della Bhagavad-gita, con rimandi e confronti con la Divina Commedia.
Vortici dell'ego, passioni e voce intcriore; Condizionamenti, complessi di colpa e illuminazione; Nascita, morte e salvazione; Arcano significato del mondo in cui viviamo: macro e micro cosmo; Cuore e intelletto: sentimenti, emozioni e ragione; Dall'individuale all'universale: la scoperta del Divino nell'immanente; L'Uomo tra Terra e Ciclo: l'armonizzazione di bisogni terreni e istanze.