Protagonista del romanzo è un uomo, il cui nome non viene mai indicato in nessuna pagina. Nei dodici mesi dell'anno scrive altrettante lettere a un'amica, in ciascuna delle quali traccia un quadro delle attività compiute nel mese precedente: il "protagonista" in questione è un intellettuale, un uomo di cultura affermato nel proprio mondo, che a un certo punto si rende conto di non avere fatto mai niente di veramente reale, se non pavoneggiarsi nell'ambiente che frequenta, grazie alle alte conoscenze che ha dell'esoterismo e delle religioni che gli hanno aperto le porte dei salotti culturali.
A un tratto, però, un fattore esterno si insinua nella sua quotidianità, a causa del quale egli realizza che tutte queste conoscenze da sole non bastano a trasformare se stesso e comprende che partecipare a dotti convegni o pubblicare libri interessanti non serve a dare una svolta alla propria vita.
antonello
Il libro è il resoconto di un vero proprio viaggio iniziatico: un viaggio che procede simbolicamente nel tempo e che apparentemente non emerge dalle pagine di questo romanzo, che a prima vista appare solo un qualsiasi libro di narrativa. e invece dietro al racconto c'è un percorso "di scuola", in cui i capitoli altro non sono che passaggi nell'evoluzione dell'uomo. Il Padrone di casa appare molto influenzato dall'insegnamento di G. I. Gurdjieff, anche se l'autore per un senso di discrezione e di rispetto verso il proprio riferimento, non lo scrive apertamente. Da leggere!
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