Il Libro delle Paure

Carlo Lapucci

Il Libro delle Paure

Racconti popolari di diavoli, fate e fantasmi

Ti piace questo libro?
Se ti piace clicca su:
   
Oppure scrivi per primo una recensione
e puoi guadagnare

Informazioni aggiuntive

Descrizione di Il Libro delle Paure

I racconti di paure sono il necessario e forse più accattivante completamento di una raccolta di favole. Anche se l’umanità finirà un giorno a vagare tra le galassie, si racconteranno sempre alcune di queste storie dalle radici millenarie, patrimonio di tutti i popoli.

Dopo il successo dei due volumi di Fiabe toscane di maghi, fate, animali, diavoli e giganti, Carlo Lapucci attinge ora al repertorio che in Toscana costituiva la “veglia dei grandi”. Le fiabe vere e proprie erano infatti riservate alla prima parte; finito il vino dolce e le castagne i bambini più piccoli andavano a letto e cominciava la veglia delle paure, storie nate per mettere addosso i brividi, come oggi abbiamo i gialli o i film dell’orrore.

Le situazioni, le figure erano diverse, ma se qualcuno ha l’abilità di grattare un po’ la vernice, sotto molte storie nuove ritroverà gli schemi e la materia di quelle vecchie. La tematica vera è sempre l’ignoto, ciò che l’intelligenza allibita tenta d’acchiappare in una corsa senza fine, ricercando un tesoro incantato, le tracce d’un rito misterioso, l’apparizione d’un spettro, le imprese del Lupo Mannaro o dei Tempestari, le visite delle Anime del Purgatorio, le malie delle Streghe, i balli delle Fate…

Ecco perché sotto il nostro Diavolo c’è il mostro Tuchulcha degli Etruschi, o perché nel film 2001 Odissea nello spazio l’immenso computer Hal, lascia come ultimo ricordo l’ancestrale filastrocca: “Giro, giro tondo…”

 

torna su