In questa guida metafisica e mistica alla comprensione e accettazione delle fasi che accompagnano la morte, l'autrice svela alcuni antichi Misteri esoterici occidentali.
Fortune spiega come affrontare la morte, aiutando a rimuovere la paura dell'ignoto e della separazione, e offre consigli su cosa possono fare i vivi per chi sta per trapassare.
"È la promessa dei Misteri ai loro iniziati che possano attraversare i Cancelli della morte in piena coscienza ed essere accolti dal Grande Iniziatore; è anche il privilegio dei confratelli che accompagnano l'iniziato nel suo ultimo viaggio che anch'essi possano giungere alla soglia e guardare nell'aldilà, e vedere da soli il sentiero che percorreranno quando giungerà la loro ora".
La morte e il passaggio alla vita negli altri piani di esistenza svelati secondo i grandi Misteri esoterici della tradizione occidentale.
Lo scopo principale che Dion Fortune voleva
raggiungere attraverso i suoi romanzi era di allargare al vasto
pubblico le sue conoscenze di magia e di occultismo, improntate al
ritorno a una libertà individuale naturale in cui l’energia femminile e
lunare si innalza a intermediario con il divino.
Dion Fortune nacque come Violet Mary Firth a Llandudno (Galles) nel 1890 da una
famiglia di albergatori. Alcuni suoi biografi narrano che già a quattro
anni avesse visioni di Atlantide che la indirizzarono più tardi verso
la magia, ritenendosi la reincarnazione di una grande sacerdotessa del
tempio. Durante l’adolescenza, la sua famiglia si trasferì a Londra
dove iniziò un percorso di conoscenza attraverso la Christian Science
(alla quale aveva aderito la madre), la psicologia freudiana, le
società teosofiche, l’ordine cabalistico della Golden Dawn, il tutto
condito dagli studi occulti con il professore anglo-irlandese T.W.C.
Moriarty.
Fu proprio quest’ultimo che la salvò dagli influssi
nefasti e protratti negli anni di attacchi psichici, subiti durante la
sua permanenza in collegio, e che lei prese a modello per il Dr.
Taverner, personaggio principale di uno dei suoi romanzi più famosi,
"The Secrets of Dr. Taverner". Il tema di questo libro è comune a
quello di altri suoi romanzi, quali ad esempio "Il Dio dal piede
caprino", dove una persona caduta in disgrazia con il mondo, per
insuccessi personali, azioni di nemici o motivi di salute, e vicina al
crollo psicologico viene salvata da una sacerdotessa potente, o da un
mago, e reintegrata socialmente e psichicamente. Prima dello scoppiare
della I Guerra Mondiale, quando era poco più che ventenne, studiò
psicologia e lavorò per qualche anno come psicanalista, non essendo la
professione ancora regolamentata dagli ordini medici.
Dion
Fortune fu forse la prima scrittrice di magia cerimoniale e di
ermetismo che attinse a piene mani alle opere di Freud e più tardi di
Jung. Dopo la morte di Moriarty, diresse la "Christian Mystic Lodge"
della Società Teosofica. Nel 1926, sposò Thomas Penry Evans, un dottore
gallese che lavorava a Londra, detto Merlino dagli amici per i suoi
interessi magici. Il loro rapporto si basò sulle attività magiche
comuni incentrate sulla zona di Glastonbury, vicino a Stonehenge,
piuttosto che su un’autentica relazione di coppia.
Quando nel
1939 Evans la lasciò per un’altra donna, Dion Fortune tenne comunque
aperto sia il centro di Londra che quello di Glastonbury che aveva
fondato per il loro gruppo, "The Fraternity of the Inner Light". Morì
di leucemia a Londra nel 1946.
Francesca
Io conosco già Dion Fortune, come scrittrice ovviamente, e ho comprato tutti i suoi libri tranne l'ultimo ancora, il Demone Amante. Essendo una sua grande fan, ero curiosa di leggere cosa ne pensasse lei della morte, e quando ho scoperto il 'Libro dei Morti' scritto da lei, non ho potuto fare a meno di prenderlo. Anche se conosco già molto bene questo tipo di argomento, e sapevo molto di quello di cui parla, sono chiaramente rimasta soddisfatta dell'acquisto (non ricordo se l'ho preso qui o in libreria), perchè se credessi di essere arrivata alla 'Conoscenza', la mia vita sarebbe finita. Il suo modo di spiegarsi è semplice, chiaro e coinvolgente. Lo consiglio sopratutto a coloro i quali si sono avvicinati da poco al mondo del paranormale, e che iniziano a chiedersi cosa accade dopo la morte, come vivere il distacco da qualcuno che sta partendo per un nuovo o antico mondo, o che semplicemente hanno bisogno di conforto. Si, io ho trovato anche conforto nel suo libro. Bello e profondo. Buona lettura a tutti.
Marinella
Ero incuriosita da Dion Fortune, ma quando una persona appassionata di quest'autrice mi ha regalato Il libro dei morti sono rimasta perplessa. Perché farmici avvicinare con un libro da un titolo simile? Ora che l'ho terminato posso solo dire che le sono immensamente grata: è portentoso, magico e ridona alla morte il suo significato originario di tappa naturale dell'anima, aprendo un varco luminoso al mondo degli spiriti e a tutto ciò che è "oltre".
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