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Il Libro dei Misteri Sublimi - Libro

Le cose intorno a noi nascondo una realtà più profonda dove il tempo e lo spazio abituali perdono i loro limiti ed i "misteri" si sciolgono nell'esperienza della "pura coscienza dell'Essere".

Cesare Boni



Prezzo: € 22,00


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Modificato il 22 Novembre 2016 - Questo libro, denominato Il Libro dei Misteri Sublimi - Libro, ideato da Cesare Boni puoi trovarlo nella categoria Libri Spiritualità, in particolare approfondisce il tema Percorsi di consapevolezza. Distribuito da Verdechiaro Edizioni e pubblicato in data Giugno 2015 , è in stato di "Disponibilità: Immediata". Il valore del libro è pari a € 22,00.

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Il mistero di Dio, della vita e della morte, tutte le domande che l'uomo si pone, oggi come non mai, trovano qui una risposta chiara, documentata e, soprattutto, vissuta, con tanti aneddoti sulla frequentazione dell'autore presso i suoi Maestri e gli insegnamenti che gli hanno impartito.

Cesare Boni affronta, alla luce della sua profonda e lunghissima esperienza di studente e di insegnate, tutti i "misteri" ai quali ogni religione o scuola spirituale ha cercato di dare una risposta o interpretazione. Un libro che aiuta a dare un senso ai tanti interrogativi sul perchè delle cose. Frutto di più di 40 anni di ricerche e di pratica nei contesti più diversi.

Senti il bisogno di indagare i misteri della vita e della morte?
Vuoi avere delle risposte ai tuoi interrogativi sul perché delle cose?

Questo è il libro che fa per te

“Mi sono posto assai presto le domande fondamentali della ricerca della nostra realtà: chi sono io? Esistevo prima di nascere? E se c’ero come ero? Se è vero che la vita ha uno scopo, perché non si è chiari nel dirlo? Chi sa realmente perché vive? E se la vita è una sola ed è preziosa, come si dice, perché uno vive 94 anni e un altro muore a 17 in un incidente? Cosa è questo passaggio fondamentale della nostra esistenza che chiamiamo morte? Perché se sono nato devo morire? È vero che la morte è la fine della vita? Poi mi si dice che esistono due vite, questa vita e l’altra vita. Mi si dice che ci sarà una risurrezione della carne. Ma quale carne, se essa si è dissolta negli elementi che la componevano? Non è affatto chiaro come rinasceremo. Qualcuno mi vuole spiegare cosa sarò io quando questa vita non ci sarà più e l’altra non sarà ancora cominciata, in quel punto di giunzione tra le due vite?”
Cesare Boni

CAPITOLO I: I MISTERI – COME E PERCHÉ

  • Il perché di questo lavoro
  • Parallelo tra le varie Religioni
  • I danni dell’ortodossia

CAPITOLO II: IL MISTERO DI DIO

  • Cosa è Dio?
  • Come trovarlo?
  • Dio esiste

CAPITOLO III:IL MISTERO DEL DIVINO TRASCENDENTE

  • La Divinità
  • Il distacco, la rinuncia
  • La meditazione
  • La conoscenza come jnana e vijnana
  • Il simbolo

CAPITOLO IV: IL MISTERO DELLA TRINITÀ

  • L’Uno – Trino
  • Il Dio trinitario come suono
  • La Trinità nelle varie tradizioni
  • La Trinità è un segreto non un mistero

CAPITOLO V: IL MISTERO DEL DIO – UOMO

  • La via della devozione
  • L’attività del Dio–Uomo
  • Il Patto e la casta sacerdotale
  • Il Dio personale all’interno dell’uomo
  • Il Salvatore
  • Il Dio–Uomo e il suo messaggio
  • Le Beatitudini
  • La vita intima di Gesù
  • Il Dio–Uomo nella tradizione cristiana
  • Il Dio–Uomo nella tradizione dell’India

CAPITOLO VI: IL MISTERO DELLO SPIRITO SANTO

  • La Trinità come “persone uguali e distinte”
  • Il Logos, lo Spirito nella tradizione giudaico–cristiana
  • La Shakti, lo Spirito nella tradizione orientale
  • Le qualità dello Spirito Santo
  • Lo Spirito come “Grande Madre”
  • La mancanza di Dio Madre
  • Quale guida?

CAPITOLO VII: IL MISTERO DELLA CREAZIONE

  • Maya
  • Il segreto svelato della creazione
  • L’albero della vita
  • L’origine della creazione
  • La chiave segreta

CAPITOLO VIII: IL MISTERO DELLA MENTE

  • Il corpo di mente
  • Le Koshas, gli impedimenti alla visione diretta di Dio
  • I sette corpi
  • Un altro punto di vista
  • Cosa è la mente?
  • Mantra e Meditazione
  • La contemplazione
  • Felicità o infelicità: una nostra scelta
  • 1° segreto per vivere felice
  • 2° segreto per vivere felice
  • 3° segreto per vivere felice
  • 4° segreto per vivere felice
  • 5° segreto per vivere felice
  • La vera essenza della mente

CAPITOLO IX: IL MISTERO DELLA VITA

  • Il tempo
  • Lo spazio
  • Lo spazio curvo
  • Lo scopo della vita
  • Le vie di unione con il Divino
  • Il valore della diversità
  • Quando la vita diviene vita umana?
  • La vita umana e la Chiesa Cattolica

CAPITOLO X: IL MISTERO DEL RESPIRO

  • La natura del Prana
  • La respirazione yogica completa
  • Il respiro nella tradizione islamica
  • Il respiro nella tradizione cristiana
  • Il Prana e il respiro
  • Il Prana, il distacco e la rinuncia

CAPITOLO XI: IL MISTERO DELLA MORTE

  • La paura della morte
  • Alcune considerazioni
  • La morte nella tradizione occidentale
  • Il processo del morire

CAPITOLO XII: IL MISTERO DELLA PAROLA E DEL SILENZIO

  • La parola
  • OM, la vibrazione seme
  • La stupenda avventura della parola
  • La parola nelle Scritture
  • Dio parla concisamente
  • La divina alchimia della parola
  • Il segreto del silenzio
  • La natura del silenzio
  • La filosofia del silenzio
  • Praticare l’esperienza del silenzio

GLOSSARIO

BIBLIOGRAFIA

EditoreVerdechiaro Edizioni
Data pubblicazioneGiugno 2015
FormatoLibro
Lo trovi in#Percorsi di consapevolezza

Estratto dal Libro

Come previsto, al compimento del nono anno sono stato mandato a fare la preparazione religiosa per la Prima Comunione dai Gesuiti del Collegio S. Tommaso. La cultura religiosa era articolata su tre diversi temi di studio: gli episodi della Bibbia e del Vangelo raccontati ai ragazzi, la vita dei santi, opportunamente selezionati, e il catechismo. Il catechismo era strutturato in domande e risposte che dovevano dare al bambino una visione completa, sia pur elementare, dei principi della nostra religione.

Questo modo di insegnare non lasciava spazio a nessun approfondimento, a nessuna contemplazione, a nessuna ricerca, che peraltro non solo non era richiesta al bambino, ma nemmeno desiderata dagli insegnanti. Quella era la verità e basta. D’altra parte a disposizione non vi era che questo. Sapevamo che esisteva una religione ebraica dalla quale, si diceva, la nostra derivasse. In fondo non si poteva negare che Cristo fosse un ebreo. Ma di questa religione non si doveva parlare. Il regime fascista stava sistematicamente massacrando gli ebrei, nel silenzio di chi sapeva e nell’ignoranza di chi non sapeva.

Vi erano, è vero, nelle nostre valli i così detti protestanti, specie Valdesi o Testimoni di Geova, ma noi vivevamo come se loro non esistessero, anzi ci avevano detto che erano pericolosi e quindi non si dovevano avvicinare.

Domanda: Chi ci ha creato?
Risposta: Ci ha creato Dio.
Domanda: Chi è Dio?
Risposta: Dio è l’Essere perfettissimo creatore e signore del cielo e della terra.

A questo punto ho domandato: “dove posso trovarlo?” – “Non lo puoi trovare perché abita in cielo”. – “Ma se è il creatore del cielo e della terra, perché abita solo in cielo e non anche qui?”
A questo punto, per la prima volta è scattata la famosa frase che mi avrebbe perseguitato per tutti gli anni della mia crescita. “Questo è un mistero, non lo puoi sapere”.

Così fra indottrinamento e misteri la mia istruzione religiosa continuava.

Avevo delle grosse difficoltà ad accettare che vi fosse tanta diversità tra chi “stava bene” economicamente ed il povero. Perché, se siamo tutti figli dello stesso Dio e siamo venuti, così come diceva il catechismo, per “amarlo e servirlo in questa vita (che si diceva essere una sola) e per goderlo poi nell’altra in paradiso”, vi erano così tante differenze sostanziali nelle nostre vite?

Ancora una volta ho chiesto: “Ho capito che è un mistero il perché non posso godere Dio in questa vita e quindi devo attendere la prossima, ma perché dobbiamo servirlo, noi in una vita abbastanza ricca dove beviamo bene e mangiamo meglio, dove non vi sono difficoltà economiche e gli altri bambini devono servirlo nella miseria e nelle privazioni di una vita povera?” La risposta, la ricordo assai bene, è stata: “questo non c’entra con il catechismo, pensa a studiare le risposte e non cercare di sapere quello che nessuno sa”.

Avevo capito che anche questo era un mistero.

L’uomo aveva peccato in Adamo per tutta l’umanità. Ecco un altro mistero.
Perché io pecco solo per me e lui ha peccato per tutti?

Dio lo aveva condannato a vivere in questo mondo faticando e tribolando sudore e lacrime per avere mangiato una mela e aveva condannato Eva a partorire con dolore sempre per la stessa mela. Mi sembrava di vedere un Dio troppo severo, anche un po’ crudele.

“No”, mi fu detto, “perché Dio è amore ed ha mandato il suo figlio unigenito a riscattare l’umanità dal peccato”. Era questa indubbiamente una dimostrazione dell’amore di Dio.

A scuola avevo però già imparato che l’“homo sapiens”, alla cui specie noi apparteniamo, è comparso sulla terra circa 150.000 anni fa. Adamo doveva essere certamente più vecchio. Il mio intelletto ha fatto i conti ed ho commentato: “se così stanno le cose, non mi sembra che Dio sia poi un’espressione di amore così grande se si è vendicato condannando l’uomo alla sofferenza e alla privazione per 148.000 anni prima di mandare il Cristo a redimerci dal peccato!
E poi c’era bisogno di massacrare sulla croce il suo figlio unigenito? Non era sufficiente che togliesse semplicemente la condanna con una parola? In fondo Egli così l’aveva pronunciata, così la poteva togliere!”

Il tutto mi era sembrato anche molto sadico, ma non lo potevo dire. Ho semplicemente concluso: “ma questo è un mistero, vero padre Eula?”
Ho visto padre Eula illuminarsi in un sorriso: “vedo che hai capito!”

Cosa avevo capito? Avevo forse capito che non potevo capire? Mah!! Mistero.

Padre Alberto Maggi, insigne biblista, in un suo discorso, parlando delle difficoltà di comprensione del Vangelo e delle incongruenze delle Scritture dice:
Allora quando uno si trova di fronte a queste difficoltà, normalmente, ricorre alla persona che crede esperta, spesso il parroco, e il prete, poveretto, che non sa neanche lui come destreggiarsi, usa una formula magica che è: bisogna aver fede. (…) E’ chiaro. Io leggo il Vangelo e non lo capisco. Mi dicono di aver fede, ma la fede dipende proprio dal Vangelo che non capisco. E allora? Allora l’altra parola magica che, normalmente, viene abbinata a “aver fede” è “è un mistero”. E con la parola mistero si risolve tutto quanto (…) Allora, mistero dopo mistero, un mistero dopo l’altro, i “misteri della fede” diventano “la fede dei misteri. Bisogna credere senza capire”.

E, anche per me, i misteri aumentavano man mano che la mia discriminazione cresceva. Con essa cresceva la ricerca. Perché, come, quando? Non vi era una logica in tutto ciò che mi si diceva essere la Verità. Nulla era chiaro. Non soltanto era impossibile conoscere questo Dio in questa vita, ma era anche poco credibile che dell’intera umanità che ammontava a quell’epoca a circa quattro miliardi di persone, solo noi avessimo il Dio vero. Tutti gli altri erano forse nell’errore? Se così era, l’amore di Dio, dopo 2.000 anni, non si era ancora realizzato che per pochi. Erano anche gli altri fi gli di Dio così come lo siamo noi?

Se no, perché io ero nato in una famiglia che aveva ereditato la Verità e tutti gli altri forse non l’avrebbero mai ricevuta? Dove era la giustizia di Dio? Potevo accettare l’ingiustizia che vi fosse un ristretto popolo eletto, senza merito? O l’ingiustizia di un immenso popolo negletto, senza demerito? Se la vita era una sola, dove erano le pari opportunità e se non vi erano, perché Dio discriminava i suoi figli in figli e figliastri? Tutto questo non solo non aveva ragione né logica, ma era anche profondamente ingiusto.

Questo Dio pareva avere tutti i difetti degli uomini portati all’eccesso e questi umani nessun pregio divino, pur essendo, così si declamava, immagine e somiglianza di Dio. Che mistero immenso ed apparentemente ingiusto! E che dire della Trinità? Si dice forse alla gente la ragione per cui questo Dio–Uno debba essere contemporaneamente Trino? Che senso ha? Non poteva l’Uno restare Uno? E poi perché si fa credere alla gente che solo il nostro Dio sia Uno e Trino quando si sa per certo che tutte le religioni, tutte le scuole di ricerca della Verità, lontane o vicine, antiche o moderne, vedono il Divino come Uno e Trino?

[…] No, nessuno ci parla con chiarezza di tutti questi interrogativi. Siamo sepolti dai misteri. Tutto ciò che conta è un mistero. Non lo posso conoscere. Allora questa mente, questo meraviglioso intelletto, mi è stato dato da Dio solo per conoscere cose superficiali? Solo per soddisfare le mie piccole necessità quotidiane, solo per fare chiacchiere da salotto? Oppure, al contrario, questa mente, questo intelletto mi è stato dato per scoprire e vivere la mia vera natura, per conoscere la ragione della vita e di me stesso, per risolvere tutti questi interrogativi, tutti questi misteri? […]

Cesare Boni, 68 anni, è stato docente alla Scuola di Specializzazione in "Psicologia del Ciclo della Vita" ed insegna nei Corsi di Perfezionamento dell'Università Statale "Federico II" di Napoli.... Leggi di più...

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