Oscar Brenifier, Jacques Després
I contrari si imparano fin da piccoli. Dalla più tenera età scopriamo che le idee si oppongono e si comprendono le une grazie alle altre: alto è il contrario di basso, freddo è il contrario di caldo, buio è il contrario di luce.
Crescendo il nostro pensiero si affina, impara a cogliere nozioni più astratte, idee più complesse, eppure continua ad avere bisogno dei contrari. Sono queste grandi opposizioni universali a strutturare la mente, a permetterci di riflettere. Come potremmo concepire la mente senza contrapporla al corpo, l’infinito senza contrapporlo al finito, l’essere senza contrapporlo all’apparenza?
Un filosofo e un disegnatore presentano dodici coppie di contrari in parole e immagini: ragione e passione, unità e molteplicità, essere e apparire, finito e infinito, libertà e necessità ecc...