Descrizione di Il Grande Treno
Nell'estate del 2006 viene inaugurata la
linea ferroviaria che collega Pechino a Lhasa, la capitale del Tibet:
un evento che corona un progetto ambizioso, la cui realizzazione è
durata oltre quarant'anni. Il piano fu presentato come una politica di
apertura verso una zona remota e primitiva che da quella magnifica
opportunità doveva trarre solo vantaggi.
Ma dietro quell'impresa, a cui
per primo aveva pensato lo stesso Mao, c'era ben altro. A poco a poco
il governo di Pechino ha scoperto le sue carte: il Tibet non soltanto
era (ed è) un paradiso di risorse minerarie che poteva (e può)
consentire alla Cina la completa indipendenza dalle importazioni di
materie prime, ma soprattutto una zona strategica nei giochi politici
con l'India. Ben lungi dall'aver apportato vantaggi alla Regione
autonoma, la ferrovia ha creato flussi incontrollati di immigrazione
dalla Cina che hanno provocato un rapido processo di perdita di
identità dei tibetani.
Mosso dalla passione e da un vivo interesse, il
giornalista Abrahm Lustgarten accompagna il lettore lungo l'avvincente
e doloroso cammino di un popolo che, malgrado le campagne
internazionali e lo spazio riservatogli dai media, è senza voce.
Gli
ultimi sessant'anni di storia tibetana racchiudono efferatezze di ogni
tipo, crudeli ingiustizie, ma soprattutto un silenzio che grida a pieni
polmoni: quello della gente comune, alla quale l'autore di questo
reportage ha restituito volti, realtà, pensieri e sentimenti.