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Il Giornale dei Misteri n. 525 - Maggio-Giugno 2016

Dal 1971 la prima rivista di parapsicologia, scienza e natura, simbolismo, esoterismo, ufologia, cultura insolita e attualità



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DAL SACRO AL FOLKLORE

Sono molto contenta di poter annunciare che I Libri del Casato ha pubblicato il libro di Massimo Centini Dal sacro al folckore, di cui trovate notizie in terza di copertina.

Stimo profondamente il dottor Centini, autore per il GdM fin dagli inizi del nostro giornale, e di numerosi autorevoli saggi editi da varie case editrici, perché la materia in cui è specializzato mi appassiona da sempre e perché lui riesce a trasfondere con semplicità, negli articoli che leggiamo su queste pagine, la sua notevole competenza.

Ma c'è di più: egli possiede quel quid che pochi scrittori possono vantare: trasmette cioè il suo corposo sapere filtrandolo con la sua raffinata sensibilità e così il suo pensiero/concetto raggiunge e smuove le pieghe del nostro tessuto percettivo, rivelandoci un senso più completo e ampio dell'evento/fenomeno trattato. Vi riporto un brano che mi ha molto colpito, tratto dal libro Dal sacro al folklore, lieta di dedicare questo mio piccolo spazio a Massimo Centini, proprio in primavera, quando la vita rifiorisce ed è bene ricordarne la caducità: «Nell'overdose di antropocentrismo che contrassegna la nostra esistenza, spesso travolta da un delirante senso di onnipotenza, abbiamo lasciato sempre più a latere la morte: abbiamo fatto finta che non ci riguardi, che sia materia esterna alla vita.

E così abbiamo trasformato i cimiteri in controfigure delle nostre metropoli, dominate dalla funzionalità e dalla razionalità; abbiamo allontanato così tanto la morte dalla nostra vita al punto tale che spesso ci "ricordiamo" dei defunti solo qualche giorno prima del 2 novembre.

Magari a ricordarcelo è proprio la festa di Halloween!

Al colmo dell'ottimizzazione, scegliamo di andare al cimitero qualche giorno prima di quello consacrato: per evitare la calca del giorno canonico, o semplicemente per salvaguardare il week-end lungo... Tali atteggiamenti hanno rappresentato un esempio poco educativo per i nostri figli, che spesso non vanno al cimitero perché non li abbiamo abituati ad andarci. Chissà, forse l'abbiamo fatto a fin di bene: ancora un po' traumatizzati delle nostre esperienze quando, tanti anni fa, eravamo bambini e la morte non ci veniva risparmiata. Il bacio sulla fronte gelida della nonna o del fratello morto troppo presto, hanno lasciato un segno profondo, indelebile. E così, oggi, i giovani non vanno al cimitero: è un dato che proviene dalle fredde statistiche, non dalle personali considerazioni.

Loro, che spesso vedono la morte portarsi via qualche coetaneo da malattie senza appello, più spesso da incidenti e tragedie sulle strade nelle notti del post-discoteca, vorrebbero "non dimenticare", però lo fanno.

Forse è effetto dell'età e, forse, chissà, è anche fisiologico; ma dimenticare i morti è un modo per rendere più arida la vita, perché corrisponde a staccare quei naturali collegamenti che ci legano a quanti qualcosa ci hanno dato.

I loro doni possono essere parte del nostro DNA, oppure può trattarsi di amore, di parole, di emozioni e tanto altro ancora, ma la dimensione lontana e non visualizzabile oggettivamente in cui adesso sono, non è terra di nessuno, è spazio che tutti conosceremo.

E poi, con buona pace del materialismo, l'irreversibile stadio della morte non può essere totalmente interpretato solo con l'ausilio della razionalità e anche quando la nostra ragione invoca certezze, la paura della fine colma ogni possibile ipotesi dialettica tra l'essere e l'apparenza. Spesso nei linguaggi più arcaici la morte non esiste come concetto: sono invece evidenti immagini che rimandano al sonno, al passaggio, all'attesa di un altro tempo

La fuga dalla morte, attraverso la sua chiusura all'interno di una dimensione quasi asettica, senza collegamenti con il mondo dei vivi, è tipica della società occidentale che ha voluto privilegiare la "qualità della vita", la ricerca del tutto e subito, producendo una sorta di senso di immortalità che si estrinseca in programmi lontani, in presuntuose anticipazioni di un futuro nel quale nessuno di noi ha alcuna garanzia di "esserci".

Forse l'insegnamento più grande che gli "antenati" possono darci è quello di aiutarci a guardare la vita con maggiore umiltà, consapevoli della caducità delle cose della vita, ma soprattutto della nostra.

Ricordarsi dei nostri morti non solo quando i crisantemi costano come l'oro e i nostri figli vanno in discoteca travestiti da streghe, fantasmi e vampiri, è un modo per "essere nella storia", veramente, e non solo viaggiarle accanto chiusi nel bozzolo di certezze che somigliano a bolle di sapone. Soprattutto è importante non dimenticare, al fine di salvaguardare la memoria di chi non c'è più e che non vorremmo aver perduto».

In questo numero, che leggerete al tepore del sole, Roberto Valentini ci racconta uno dei suoi "incontri", Michele Manca ci rivela i miracolosi effetti del digiuno sulla nostra salute.

La relazione tra sonnambulismo spontaneo e contatti con Voltre, studiata fin dal XIX secolo, ci viene illustrata da Giulio Caratelli, mentre Massimo Corbucci ci spiega perché Vinformazione scientifica è ingannevole.

La sorprendente teoria astronomica elaborata dal prof. Spedicato è stata raccolta da Marco La Rosa.

L'ipotesi che William Shakespeare fosse in realtà il siciliano Michele Florio si fa più consistente: ce ne parla Luciano Gianfranceschi. Alkano ha indagato sui nomi del diavolo, Massimo Valentini ci racconta alcuni casi di bambini allevati in maniera selvaggia e costretti poi ad adeguarsi alle norme del vivere civile. Il "giudice ragazzino" Livatinofa sentire ancora la sua "voce" dalle pagine di N. Michele Campanozzi.

Un caso ufologico italiano è indagato da Gianpaolo Saccomano.

Vi auguro una piacevole lettura.

di Francesca Vajro e Massimo Centini

L'EDITORIALE

LE VOSTRE LETTERE

Parapsicologia" e "medianità

  • UNO SGUARDO SUL MONDO a cura di Giulio Caratelli
  • CERCHIO FIRENZE 77: LE GRANDI VERITÀ di Enrico Ruggini 
  • UN BENEDETTINO IN PALESTRA di Roberto Valentini
  • IL SONNAMBULISMO SPONTANEO E LE COMUNICAZIONI CON L'OLTRE di Giulio Caratelli
  • LA MENTE E I SUOI POTERI di Stefano Mayorca
  • DIARIO SPIRITUALE di La Voce interiore
  • EVOLVENZA. Domande e risposte a"cura di Vitaliano Bilotta

Scienza" e "Natura

  • IL DETECTIVE DELLA SCIENZA a cura di Massimo Valentini
  • PERCHÉ LE ONDE GRAVITAZIONALI? di Massimo Corbucci
  • TUTTO CIÒ CHE VORRESTE SAPERE SULL'OMEOPATIA di Diego"Tomassone

Società

  • WILLIAM SHAKESPEARE, OVVERO IL SICILIANO MICHELE FLORIO? di Luciano Gianfranceschi
  • GABBAPENSIERI Rubrica sulla Lingua italiana a cura di Alkano
  • IL MIRACOLO DELLE CELLULE STAMINALI di Michele Manca
  • IL NIBBANA E I 7 PIANI DELL'ESISTENZA di Elena Greggia

Simboli" e "miti

  • QUANDO MARTE ERA UN SATELLITE DELLA TERRA. Marco La Rosa intervista il prof. Emilio Spedicato
  • I RAGAZZI SELVAGGI di Massimo Valentini
  • CONVERSIONI. La storia di Rosario Livatino di N. Michele Campanozzi
  • LE STELLE NEL NOSTRO KARMA di Susanna Rinaldi
  • LEOPARDI E IL MONDO MAGICO di Isidoro Sparnanzoni 

Ufologia

  • CREATURE ALIENE SULLE SPONDE DELL'ADDA? di Gianpaolo Saccomano
  • FENOMENI INSPIEGABILI a cura di Solas Boncompagni
  • UFO NOTIZIE a cura di Autori Vari
  • FRA GLI ALTRI LIBRI a cura di Autori Vari
EditoreI Libri del Casato
Data pubblicazioneMarzo 2016
FormatoRivista - Pag 63 - 21x26
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