Autori Vari
"In realtà, ad essere strani non erano gli esperimenti, ma la natura stessa dei fenomeni che un secolo fa Bottazzi aveva studiato nell'Istituto di Fisiologia di cui era direttore nella Regia Università di Napoli. Con quegli esperimenti egli si voleva assicurare che le straordinarie capacità di Eusapia Palladino, medium famosa in tutta Europa, fossero reali o da attribuire a trucchi o allucinazioni collettive.
A quei tempi Bottazzi era membro delle più importanti Accademie europee ed era ben noto in tutta Europa per i suoi lavori sperimentali. Pur essendo scettico o indifferente nei riguardi dei fenomeni medianici, la sua curiosità era stata stimolata dalla notizia giornalistica che fenomeni psicocinetici (PK) prodotti dalla Palladino erano stati evidenziati da suoi colleghi fisiologi dell'Università di Torino.
La lettura di quegli articoli l'aveva spronato a verificare con i propri occhi e soprattutto a tentare di registrare gli effetti descritti in quelle pagine. Così, la Palladino fu contattata e diversi professori universitari furono invitati a partecipare a sedute che si tennero nella tarda primavera del 1907. Tra essi c'erano esimi docenti di Fisica e Medicina tuttora ben noti a Napoli, tra cui Antonio Cardarelli...."
Da: "Gli strani esperimenti del professor Bottazzi" di Antonio Giuditta
FEBBRAIO 2011
L'EDITORIALELE VOSTRE LETTERETRA LE RIGHE. Rubrica di Grafologia a cura di Rosa Lucchi
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