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Fenomeni di pre-morte, telepatia, chiaroveggenza, bilocazione, psicobolia, telecinesi, pirobazia, psicofonia, xenoglossia, esperienze fuori dal corpo, poltergeist, ipnosi, sincronicità, alchimia, esoterismo, messaggi delle Guide, la scuola ermetica, misteri dell’universo, segreti della storia, fantascienza, presenze aliene, guaritori, simbolismo, popoli in via di estinzione, curiosità della Natura, grafologia, onomastica, segnalazioni librarie ed altro ancora.
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Su Il Giornale dei Misteri trovate:
Nel numero 464 di ottobre 2010:
“Che lo si chiami Uomo Gufo, Jack il saltatore (in Inghilterra) o Mothman negli Stati Uniti, l’ormai famoso Uomo Falena non ha certo bisogno di presentazioni. Esso non cessa di apparire in diversi luoghi del mondo, dando l’impressione che ci si trovi di fronte a qualcosa di più che una semplice leggenda. Stilando un calcolo sistematico delle sue apparizioni ci si accorge infatti che le versioni dei testimoni sono sorprendentemente coerenti.
Un dettaglio da non sottovalutare, in quanto non si possono definire tutti i testimoni oculari come mitomani o vittime di allucinazioni. Chi scrive ha ricevuto due segnalazioni relative all’avvistamento di qualcosa che sembra proprio il nostro amico, ma prima di presentarle è bene fare una sia pur stringata disamina su ciò che sappiamo oggi dell’Uomo Falena. I resoconti concordano nell’assegnargli un’altezza compresa tra un metro e mezzo e più di due, un colore grigiastro o scuro, a volte con riflessi metallici, una testa incassata (secondo alcuni fornita di una cresta) e, dettaglio particolarmente inquietante, due occhi rossi luminosi con un diametro apparente tra i 4 e gli 8 centimetri...”.
Da “Uomo Falena: soltanto un animale ancora sconosciuto?” di Massimo Valentini, a pagina 40.
“Una antica via di pellegrinaggio, santuari disposti lungo una direttrice misteriosa e la figura di un arcangelo protettore e guerriero sono gli elementi fondanti che caratterizzano il mistero della Via Michelita, un’antichissima rotta di pellegrinaggio che toccò i principali paesi dell’Europa antica.
Questa curiosa via di pellegrinaggio si è rivelata nel corso delle ricerche qualcosa di estremamente più vasto e profondo. Oggi quasi del tutto dimenticata se non per i tre importanti e monumentali monasteri che ancora raccontano le antiche gesta e peregrinazioni di migliaia di fedeli. La Via Michelita è un enigma storico unico nel suo genere per la precisione, non tanto geometrica quanto spaziale, con cui i tre eremi sono stati costruiti. Sorvolando la nostra Europa, il principe delle schiere celesti, con la sua armatura scintillante e le sue ali possenti, pare abbia scelto i luoghi più suggestivi, e in certi casi inaccessibili, ove apparire e far erigere in suo nome santuari destinati al culto....”.
Da “Sulla via di san Michele Arcangelo” di Enrico Baccarini, a pagina 48.
“Estate particolarmente calda sul fronte ufologico, non solo dal lato climatico, quella del 2010. Prima è stata la volta dell’astronomo del Papa, padre Josè Gabriel Funes che, incalzato da una cronista di ItaliaUno ha ammesso che gli alieni possono esistere e che ciò non è in contrasto con la fede cattolica. Poi, l’onorevole Mario Borghezio ha posto la questione dell’apertura degli archivi Ufo al Parlamento Europeo, facendola seguire da una conferenza dell’astrofisico Massimo Teodorani, ripresa da decine di giornali internazionali; ancora, il 28 luglio, un video presumibilmente fuoriuscito dagli archivi militari israeliani e posto su YouTube, è stato ripreso dal tg di Studio Aperto; nulla di eccezionale, solo un puntino luminoso che, nella notte nera, sembra sdoppiarsi nel cielo, mostrando una sorta di antenna sulla sommità, andando poi fuori fuoco quando l’anonimo avvistatore preme lo zoom; ma in ogni caso un documento che, se di reale provenienza militare, risulterebbe un’ammissione ufficiale da parte di un Governo solitamente avvezzo a monitorare i cieli per paura di minacce ben più terrestri. E infine, una vera e propria ondata di avvistamenti Ufo che ha coinvolto il più popoloso Paese del pianeta, la Cina.…”.
Da “Ufo: dalla Cina con furore” di Alfredo Lissoni, a pagina 57.
“Una comunità che è sorta tra le verdi montagne svizzere, vicino alla cittadina di Ascona e al Lago Maggiore, nel Canton Ticino. Fu nel 1899 che Henry Oedenkoven, un milionario, e la sua compagna Ida Hoffmann – insegnante di musica e femminista – insieme ai fratelli Karl e Arthur (Gusto) Gräser ed altri, decidono di fondare una comunità utopica che certo non è la prima nel suo genere, ma che comunque ha avuto il pregio di sopravvivere fino ai nostri giorni. (…) Il luogo dove essi fondarono questa comunità porta il significativo nome di “Monte Verità” poiché i suoi componenti volevano “tornare alla natura”, ai suoi ritmi, ai suoi valori; la comunità aveva tutte le caratteristiche dell’utopia, compresa una forma di socialismo/comunismo primitivo in cui era abolita la proprietà privata; infatti era una “società” che voleva tornare ad un clima primitivo e quindi i suoi membri vivevano e lavoravano la terra nudi ed avevano un aspetto senza dubbio poco curato; inoltre, erano vegetariani e anti-industriali.…”.