Il Fuoco di Sant'Antonio

Carlo Gelmetti

Il Fuoco di Sant'Antonio

Dai misteri Eleusiani all'LSD

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Descrizione di Il Fuoco di Sant'Antonio

Il fuoco di Sant’Antonio è una malattia, certo! Ma quale? Per noi Italiani è sicuramente l’Herpes zoster; ma è sempre stato così? Ebbene, no! Sant’Antonio Abate aveva la fama di taumaturgo e guaritore già in vita; così, quando le sue spoglie arrivarono in Europa dopo l’anno Mille, tutti coloro che soffrivano di malattie dolorose e urenti lo imploravano affinché li guarisse da quel “fuoco” che li tormentava.

Ma quali erano queste malattie così dolorose?

Le antiche cronache sono spesso troppo succinte o romanzate per orientarci nella diagnosi ma erisipela, sifilide, ergotismo hanno fatto certamente buona compagnia allo zoster. L’ergotismo soprattutto era terrorizzante perché compariva a ondate imprevedibili e, come la peste, colpiva i virtuosi come i viziosi, scardinando l’interpretazione del dolore come conseguenza del peccato.

Come se non bastasse, l’ergotismo non solo provocava terribili sofferenze ma spesso anche stati di confusione mentale e di delirio sicuramente attribuibili al demonio. Bisogna aspettare l’età dei Lumi per mandare in soffitta le superstizioni che infestavano la medicina e allora l’ergotismo si rivela essere non più una maledizione ma solo una malattia, un effetto del consumo di pane nero alloiato.

Lo studio degli allucinogeni e la scoperta dell’LSD mettono la parola fine all’interpretazione mistico-religiosa di alcune patologie e gettano inaspettatamente nuova luce su quello che fu il segreto meglio custodito dell’Antichità: il culto dei Misteri Eleusini.

In questo libro, la storia del fuoco di Sant’Antonio si dipana dai racconti medioevali sino all’odierna virologia e suggerisce che la curiosità e la scienza sono l’unico antidoto contro la superstizione e il mistero.

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