Secondo una logica fin troppo automatica saremmo tentati di attribuire al cane più microscopico del mondo un carattere proporzionato alla taglia: fragilità, vulnerabilità, irritabilità, dipendenza dall’uomo ecc.
Con il chihuahua le cose stanno in realtà diversamente, poiché come sempre Madre Natura ha provveduto a stabilire quei corretti e sani equilibri utili agli animali più piccoli per difendersi da quelli più grandi.
Una grande agilità fisica, un’intelligenza vivace, una notevole sensibilità e uno spiccato senso della convivenza: doti che lo rendono idoneo alla vita in famiglia, al lavoro con l’uomo e, fatto recentissimo, all’impiego nella pet-therapy.